Prato, fabbrica trasformata in serra per la marijuana: 7 cittadini cinesi in manette

I sette cittadini cinesi non si sono accorti dell’arrivo delle autorità e sono stati sorpresi mentre si prendevano cura di circa 5.000 piante di cannabis indica.

Una piantagione di marijuana è stata scoperta ieri sera dai carabinieri del comando provinciale di Prato in un capannone industriale di Vaiano, nella val di Bisenzio, gestito da cittadini cinesi.

Sette le persone arrestate in flagranza di reato, tutti cittadini cinesi originari della provincia del Fujian, nella Cina dell’Est. Sei di loro sono risultati clandestini, mentre uno di loro era in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Il gruppo, è emerso nel corso delle indagini, era stato preso in affitto alla fine dello scorso anno, scelto perchè particolarmente protetto da possibili sguardi indiscreti. Gli agenti, però, sono riusciti a scoprire cosa accadeva in quella struttura e nel tardo pomeriggio di ieri hanno fatto irruzione.

Otto i locali della fabbrica, 5 già adibiti a piantagione e 3 ancora in fase di allestimento. I sette cittadini cinesi non si sono accorti dell’arrivo delle autorità e sono stati sorpresi mentre si prendevano cura delle piante, circa 5.000 piante di cannabis indica prontamente sequestrate.

Nell’edificio, lo hanno confermato i carabinieri, era presente tutto il necessario per la cura e gestione delle piante: utensili vari, terriccio, fertilizzanti, antiparassitari, nebulizzatori e vasi di differenti dimensioni, oltre a tutto l’occorrente l’ampliamento del sistema di illuminazione artificiale, di aereazione e ventilazione ai locali in allestimento.

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Gli arrestati sono stati condotto nei carceri di Prato e Firenze a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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