Ventimiglia, due baby squillo di 14 e 15 anni denunciate da un cliente

Hanno detto di aver preso ispirazione dalle ragazzine dei Parioli.

Due ragazzine della provincia di Imperia, una di 14 anni e l'altra di 15, si sono prostituite per una ventina di giorni per arrotondare la paghetta e potersi comprare qualche vestito o cosmetico in più e per frequentare alcuni locali della Riviera Ligure. Una delle due frequenta ancora le scuole medie, l'altra il primo anno delle superiori, ma prendendo ispirazione dalla storia delle baby squillo di Roma che ha tenuto banco sui giornali e i tg qualche mese fa, hanno deciso di "mettersi in affari" e hanno pubblicato un annuncio su un sito di incontri.

In poco tempo hanno ricevuto centinaia di contatti e dopo la scuola, tra le 15 e le 18 del pomeriggio, offrivano le loro prestazioni a clienti tra i 30 e i 55 anni. Chiedevano cifre alte, dai 400 ai 500 euro, ma poi si accontentavano di 30-50 euro per rapporti orali o completi e non usavano nemmeno tutte le precauzioni del caso. Sono state talmente igenue da essere state scoperte abbastanza presto e per fortuna la loro attività non è andata avanti neanche un mese. I genitori, però, non si erano accorti di nulla perché quando le vedevano con vestiti o trucchi nuovi le ragazzine rispondevano che erano un prestito dell'amica e quando si assentavano dicevano che stavano facendo i compiti a casa di qualche compagna di classe.

Rispetto al caso dei Parioli, dunque, questa volta i genitori non c'entrano e infatti non sono stati denunciati, mentre sono già sotto inchiesta alcuni dei clienti: in cinque, alcuni padri di famiglia con figli della stessa età delle baby squillo, sono accusati di prostituzione minorile aggravata (perché le prostituite hanno meno di 16 anni), ma il numero potrebbe salire, visto che nei telefoni delle ragazzine, che sono stati sequestrati così come i loro computer, sono stati trovati centinaia di nomi in rubrica e addirittura un paio di migliaia di telefonate. Un sesto cliente, piemontese (perché agli annunci rispondeva gente d Piemonte e Liguria), è stato arrestato poiché nella sua abitazione è stata trovata della droga. Tutti i clienti sono sottoposti a ispezioni volte a capire se sono in possesso di materiale pedo-pornografico. Spesso le ragazzine vendevano anche auto-ritratti erotici.

Gli incontri avvenivano soprattutto nelle auto dei clienti, in qualche parcheggio di Ventimiglia, ma in alcuni casi anche in hotel, tanto che una volta un albergatore, vedendo un uomo adulto con le due ragazzine (che spesso si prostituivano insieme), ha fatto irruzione nella stanza e ha mandato tutti via, ma senza denunciare l'accaduto alla polizia. A denunciare il tutto è stato invece un 35enne che si era recato all'incontro ma non ha nemmeno fatto salire le ragazzine sulla sua auto perché ha subito capito che erano poco più per bambine ed è andato dritto in commissariato a raccontare l'episodio.

Baby squillo a Ventimiglia di 14 e 15 anni

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