Yara Gambirasio, tre anni fa il ritrovamento del corpo: il killer è ancora in libertà

Ricorre oggi il terzo anniversario del ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio. Le indagini, ad oggi, sono a un punto di stallo.

Sono già passati tre anni da quando, quel 26 febbraio 2011, il corpo senza vita di Yara Gambirasio fu rinvenuto in un campo di Chignolo d’Isola, Bergamo, a due passi da una discoteca e dalla zona industriale, dopo tre mesi di continue ed estenuanti ricerche.

Oggi, 26 febbraio 2014, l’assassino della giovanissima ginnasta di Brembate di Sopra è ancora in libertà e, cosa ancor più preoccupante, senza identità: in questi anni gli inquirenti sono riusciti a fare dei passi avanti, arrivando ad accertare che il killer è senza ombra di dubbio il figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni, autista di Gorno (BG) morto nel 1999.

A lui si è arrivati proprio grazie alla discoteca Sabbie Mobili situata a poche centinaia di metri dal ritrovamento del corpo. Uno dei frequentatori del locale aveva un profilo genetico simile a quello isolato dagli inquirenti. Passando al setaccio la sua famiglia si è arrivati al defunto Guerinoni e alla certezza che l’uomo abbia avuto un figlio da una donna non ancora identificata e che quel figlio sia proprio l’assassino di Yara.

Ignoto 1, questo il nome dato dagli inquirenti al profilo genetico, è stato isolato dalle tracce di sangue trovate sugli slip e sui leggings neri indossati dalla 13enne al momento dell’omicidio. Quel profilo genetico, ne abbiamo parlato più volte, è stato comparato con oltre 18 mila campioni, tutti quelli prelevati dagli inquirenti nel corso degli anni.

Yara Gambirasio scritta in chiesa

Si tratta dei campioni di DNA, tra gli altri, dei cittadini che tra il 26 e il 28 novembre 2010 si sono trovati a passare tra Brembate Sopra e Chignolo d’Isola e i loro cellulari hanno agganciato le celle telefoniche dell’area. Nessuno di quelli ha dato riscontro positivo e, ad oggi, salvo nuovi elementi in grado di giustificare nuovi prelievi, il lavoro di confronto si può dire concluso.

A tre anni di distanza dal ritrovamento del corpo, tanti sono i dubbi che circondando la morte della giovane Yara: il figlio illegittimo di Guerinoni è introvabile e quella, ad oggi, è l’unica pista che gli inquirenti ritengono valida.

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