Catania: 24 arresti per usura ed estorsione. Coinvolta la famiglia Bosco

Arrestati anche componenti della famiglia Bosco, imprenditori molto noti a Catania.


L’operazione Money Lender della polizia di Catania ha portato all’arresto di 24 persone (e non 27) accusate a vario titolo di 21 casi di usura e 11 di estorsione. Secondo gli inquirenti gli alcuni degli indagati avrebbero prestato a strozzo soldi per 1.500.000 di euro a imprenditori, commercianti e artigiani in difficoltà ecomiche. Il tasso d'interesse sulle somme prestate arrivava anche al 140% annuo.

A 20 persone la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per complessivi 800mila euro. Il ruolo della famiglia Bosco è stato al centro delle indagini: i titolari dell’omonima catena di supermercati secondo le dichiarazioni del pentito Giuseppe Laudani, avevano contatti con esponenti dei clan mafiosi catanesi che, tra l’altro, per le feste di Natale e Pasqua potevano fare la spesa praticamente gratis nei loro supermarket.

Per gli investigatori il supermercato Bosco di via Orto dei limoni fungeva da centrale per i prestiti usurari. In un’intercettazione riportata da Sì24, Antonino Bosco dice:

“Io ho questo con i Cappello, o quello con i Tigna, o quello con i Puntina e questo con i Mussi… ne ho quattro”.

Tra gli arrestati (qui i nomi) ci sono pure dipendenti del ministero della giustizia, Francesco Agnello e Antonino Buffa, accusati di usura ed estorsione con l’aggravante di avere agevolato il clan dei Cursoti. In manette anche presunti elementi della cosche Mattiddina, del clan Santapaola-Ercolano e Piacenti.

Usura ed estorsione: 27 arresti a Catania

Sono 27 gli arresti eseguiti a Catania questa mattina per i reati di associazione per delinquere finalizzata all'usura ed estorsione.

Tra le persone finite in manette ci sono anche i anche componenti della famiglia Bosco, molto nota nel capoluogo etneo in quanto titolare di una catena di supermercati e società di catering. Sarebbero accusati di aver gestito il vasto giro di usura oggetto dell'inchiesta.

L'operazione è stata messa a segno dalla squadra mobile di Catania in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, la polizia ha anche sequestrato alcune centinaia di migliaia di euro in contanti dopo perquisizioni domiciliari e in attività commerciali.

(in aggiornamento)

Video | BlogSiciliaTv

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