Caso Elena Ceste, giudizio immediato per il marito Michele Buoninconti

Il 1° luglio 2015 ci sarà la prima udienza della Corte d'Assise.

14 maggio 2015 - Il giudice per le indagini preliminari di Asti ha disposto il giudizio immediato per Michele Buoninconto, il marito di Elena Ceste accusato dell'omicidio della donna e per questo motivo in carcere dal 29 gennaio scorso. Secondo il giudice le prove raccolte a carico di Buoninconto è sufficiente per procedere al giudizio. Il 1° luglio prossimo ci sarà la prima udienza in Corte d'Assise. Intanto la difesa ha quindici giorni di tempo per chiedere il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena.

Caso Elena Ceste: il marito resta in carcere


28 febbraio 2015

- Michele Buoninconti, in carcere da giorni per l’omicidio della moglie Elena Ceste, non avrebbe pianificato il delitto della consorte. Lo scrivono i giudici del Riesame che lo scorso 21 febbraio hanno confermato la detenzione dell’uomo. Per loro, sulla base degli elementi raccolti finora,

è stata un'azione impulsivamente rivolta verso la persona offesa, investita da una reazione improvvisa e violenta dell'indagato piuttosto che un'ideazione criminosa rimasta ferma e irrevocabile da una sua pretesa pregressa insorgenza di cui non vi è traccia.

Nelle 63 pagine di motivazioni, i giudici ripercorrono l’omicidio di Elena Ceste, uccisa il 24 gennaio dello scorso anno e ritrovata cadavere il 18 ottobre scorso, e spiegano che

A prescindere dall'individuazione puntuale di quello che può essere stato l'incipit che ha scatenato la condotta omicidiaria, tale azione delittuosa si è incontrovertibilmente risolta in un'aggressione di violenza inaudita da parte dell'indagato contro una donna indifesa che è stata assalita mentre si trovava in condizione di ulteriore vulnerabilità all'interno della propria casa da parte di chi, più di ogni altro, avrebbe dovuto offrirle garanzie di cura e protezione.

Quanto al motivo che ha spinto i giudici a confermare la detenzione dell’uomo, c’è la possibilità che Buoninconti torni a colpire:

la sua azione azione che è stata senza dubbio efferata è rivelatrice di un'indole violenta e aggressiva ma finanche priva di ogni senso di umana pietà... e sussiste un concreto ed elevato pericolo che qualora in libertà possa commettere ulteriori reati della stessa specie.

Caso Elena Ceste: il Riesame esclude l'omicidio premeditato

23 febbraio - Secondo quanto riportano le agenzie stampa oggi Michele Buoninconti, in carcere per l’omicidio della moglie Elena Ceste, si sarebbe scambiato numerosi messaggi "affettuosi" con una giornalista del settimanale Giallo.

Il retroscena è stato raccontato dalla stessa cronista, che ha narrato di quando l’uomo la invitò a casa sua e la mise alla prova nelle faccende domestiche. Tutto questo prima che fosse arrestato.

“Da qualche tempo Michele aveva iniziato a mandarmi messaggini molto ambigui tentando più volte un approccio con me. Sei bellissima mi scriveva a tarda ora, usando addirittura il telefono del figlio [...]
Poi Michele mi disse: 'è il compleanno di mio figlio, domani facciamo una festicciola in casa. Vuoi venire anche tu?' [...] Così mi presentai [...] e lui mi fece entrare in cortile con la mia macchina [...] Entrai in cucina, dove Elena trascorreva buona parte della sua giornata. Michele e i figli avevano già preparato il pranzo di compleanno. Quando aprii il frigorifero mi ritrovai di fronte a un’immagine terribile: all’interno, appese una di fianco all’altra, c’erano delle galline già spennate [...]
Durante il pranzo Michele non mancò di mettere tutti in imbarazzo. A un certo punto mi chiese di che segno zodiacale fossi. Scorpione dissi. E lui, pensando di fare una battuta: 'Avete sentito bambini? Proprio come la mamma!' [...] 
Al termine del pranzo, per educazione gli chiesi se avesse bisogno di aiuto e lui non esitò a rispondermi sì. Puoi lavare i piatti mi disse mostrandomi il lavandino. [...] In casa Buoninconti infatti la lavastoviglie non c’è mai stata. [...] Durante quella giornata riuscii a vedere tutte le stanze di casa Buoninconti. Un particolare mi colpì molto: non c’era nemmeno una foto di Elena”.

21 febbraio 2015 - Il Tribunale del Riesame, pur confermando il carcere per Michele Buoninconti, ha escluso la premeditazione: secondo i giudici del riesame si sarebbe trattato di un omicidio d’impeto.

Aspettiamo di leggere le motivazioni del Riesame ma, se i giudici hanno escluso la premeditazione, la posizione di Michele Buoninconti si alleggerisce,

ha dichiarato l’avvocato Alberto Masoero che, insieme a Chiara Girola, difende l’uomo accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Caso Elena Ceste: celebrati i funerali

7 febbraio 2015 - Oggi, a più di anno dall’omicidio di Elena Ceste e a quattro mesi dal suo ritrovamento, si sono svolti i funerali della donna. La cerimonia si è tenuta alle 10 di oggi a Govone, il paesino in provincia di Cuneo in cui la mamma di Costigliole d’Asti era nata.

Alla cerimonia, seduti in prima fila, hanno partecipato i genitori di Elena e i quattro figli avuti dalla donna insieme al marito Michele Buoninconti, in carcere dalla settimana scorsa proprio per quel barbaro omicidio.

Le esequie, davanti a una folla di parenti, amici e conoscenti di Elena, sono state celebrate da don Giacomo Tibaldi, parroco di Govone, e da don Roberto Zappino, il parroco di Motta di Costigliole, dove la donna era residente.

Caso Elena Ceste: resta in carcere Michele Buoninconti

Aggiornamento 4 febbraio 2015, ore 14.20 - Michele Buoninconti, l'uomo accusato dell'omicidio della moglie Elena Ceste, resterà in carcere: lo ha deciso il gip Giacomo Marson in seguito all'interrogatorio di garanzia che si è svolto lunedì scorso all'interno del carcere ad Asti.

I legali difensori dell'uomo nel frattempo hanno in programma una serie di simulazioni lungo il rio Mersa, il fiumiciattolo dove Ceste fu trovata: secondo il Corriere della Sera verrà utilizzato un manichino del peso della casalinga con l’intento di verificare varie ipotesi.

Sabato mattina alle 10 nella chiesa di Govone (Cuneo), paese di origine di Elena Ceste, si terranno le esequie della donna con un funerale che sarà aperto a tutta la cittadinanza.

14:42 - Si è concluso da qualche minuto l'interrogatori davanti al Gip di Michele Buoninconti, il marito di Elena Ceste, accusato di averla uccisa e di aver occultato il cadavere.

Lunedì 2 febbraio 2015 - Oggi è in programma l'interrogatorio di Michele Buoninconti, marito di Elena Ceste, davanti al giudice per le indagini preliminari Giacomo Marzon. Inizialmente era stato fissato intorno alle 10 del mattino, ma poi è slittato per impegni del magistrato.
Buoninconti dovrà rispondere dell'accusa di omicidio della moglie e di occultamento del cadavere. Ad assisterlo ci sono i suoi legali Chiara Girola e Alberto Masoero.

Michele Buoninconti arrestato per l'omicidio di Elena Ceste


Giovedì 29 gennaio 2015

15:45 - L'ipotesi degli inquirenti nel caso della morte di Elena Ceste è che la donna sia stata uccisa in casa e in seguito portata nel luogo in cui è stato ritrovato il suo corpo. Il colonnello Fabio Federici, a capo dei carabinieri di Asti, ha detto che è escluso l'annegamento, mentre è probabile la morte per asfissia, inoltre ha aggiunto che è probabile che il corpo si trovasse nel rio Mersa fin dal giorno della scomparsa. A giustificare l'arresto di Michele Buoninconti ci sarebbero delle intercettazioni telefoniche e il movente sarebbe "una situazione familiare con criticità e conflittualità".

11:50 - Arrivano dettagli sull'arresto di Michele Buoninconti: i carabinieri di Asti hanno spiegato che è stato arrestato per omicidio volontario premeditato su redine del Giudice per le indagini preliminari Giacomo Marzon, in accoglimento della richiesta del Pm Laura Deodato.

Proprio ieri presso la Procura di Asti è stata depositata la perizia autoptica sui resti del corpo di Elena Ceste, condotta dal medico legale di Alba Francesco Romanazzi. Su iniziativa dei legali, intanto, è stato compiuto un sopralluogo nella zona in cui è stato ritrovato il cadavere della donna lo scorso 18 ottobre (dopo nove mesi dalla scomparsa).
Di recente Michele Buoninconti aveva chiesto una sepoltura rapida del corpo della moglie, tanto che come data si pensava al 7 febbraio.

29 gennaio 2015, ore 10:50 - Un flash dell'ultim'ora dice che è stato arrestato Michele Buoninconti, il marito di Elena Ceste per omicidio e occultamento di cadavere. A breve i dettagli.

Ritrovato il cane di Elena Ceste


19 gennaio 2015

- È stato ritrovato in un canile dell'Astigiano Gandalf, lo spaniel di Elena Ceste scomparso alcuni mesi dopo la sua padrona. Michele Buoninconti, marito della vittima e finora unico indagato, ha raccontato agli inquirenti di aver dato via il cane quando si era reso conto di non riuscire più a occuparsene. Lo restituì quindi al vecchio padrone, che a sua volta lo regalò a un'altra famiglia, e da lì se ne erano perse le tracce.

Gli inquirenti hanno penato a lungo per poter ritrovare le tracce del cane, che appare provato ma in buone condizioni. L'ipotesi al vaglio, anche se al momento si tratta solo di supposizioni, è che Buoninconti abbia dato via il cane per paura che questi potesse ritrovare il luogo dove era stata sepolta Elena Ceste, cui era legatissimo.

27 dicembre 2014 - Non sono ancora stati depositati i risultati ufficiali dell'autopsia su Elena Ceste, ma secondo indiscrezioni riportate stamattina da La Stampa gli esami non avrebbero fornito particolari utili alla soluzione del caso. L'esame necroscopico non è servito cioè a chiarire se Elena Ceste sia stata uccisa, e in che modo. Per ora il marito rimane l'unico indagato, ma bisogna capire a questo punto l'indagine in quale direzione andrà.


I tabulati telefonici


13 dicembre 2014

- Proseguono senza sosta le indagini sul caso di Elena Ceste e, come al solito, le indiscrezioni non mancano. E’ il settimanale Giallo, citato dai principali quotidiani italiani che stanno dando voce al mistero di Asti, a scrivere che la situazione del marito della donna, Michele Buoniconti, rischia di aggravarsi.

Lui, indagato dal giorno del ritrovamento del corpo della donna, si sarebbe recato in quel canale di scolo nelle campagne di Isola d'Asti il giorno dopo l’omicidio della donna, subito dopo aver accompagnato i figli a scuola. Lo confermerebbero i tabulati telefonici. Scrive Il Mattino:

Alle 8,55 il telefono di Michele non aggancerebbe la cella di casa sua bensì quella a nord vicino al canale. L'uomo avrebbe fatto la telefonata alla vicina per chiedere della moglie in prossimità del luogo in cui è stato trovato il corpo.
Inoltre, come mai un uomo che torna a casa e non trova la moglie chiama prima la vicina sul cellulare e poi Elena stessa? Probabilmente voleva costruirsi un alibi.

Le indagini e gli accertamenti proseguono.

Caso Elena Ceste: il corpo fu occultato nel canale di Isola d'Asti

11 novembre 2014 - Il caso di Elena Ceste è ancora avvolto dal mistero, ma qualche certezza comincia ad arrivare. Non sappiamo ancora come la donna sia stata uccisa, ma ora è arrivata una conferma importante: Elena non è deceduta nel luogo in cui è stato rinvenuto il suo cadavere.

Qualcuno si è preoccupato di trasportare il cadavere della donna in quel canale di Isola d’Asti e di occultarlo frettolosamente coprendolo con rami, fango e arbusti. Difficile dire, al momento, sapere in quale luogo sia avvenuto il delitto e come il corpo sia stato trasportato fino a quel canale, ma le indagini proseguono senza sosta e non si esclude una soluzione del caso nelle prossime settimane.

Intanto è arrivata la conferma che tutti i frammenti ossei del corpo della vittima sono stati recuperati dal canale, un’operazione che ha richiesto settimane di lavoro certosino. Nelle prossime settimane, inoltre, sono attesi i risultati delle analisi che accerteranno se la donna avesse assunto o meno sostanze alcoliche, psicofarmaci o droghe.

Caso Elena Ceste, sempre più ombre sul marito

Aggiornamento 31 ottobre, ore 18.03 - C'è un colpo di scena piuttosto clamoroso nel caso di Elena Ceste: i carabinieri hanno rinvenuto un telone di uso agricolo, del tipo adoperato per proteggere le colture da gelo e grandine, nel luogo dove sono stati rinvenuti i resti della donna. Poco dopo la scoperta i militari si sono presentati a casa della donna, dove hanno compiuto un sopralluogo nella serra del marito Michele Buoninconti, indagato per omicidio, scattando diverse fotografie. Secondo gli inquirenti il telo potrebbe essere stato utilizzato per trasportare il corpo della donna nelle campagne di Motta, appunto dove è stato trovato.

Secondo chi indaga non ci sarebbero dubbi: la morte della donna sarebbe avvenuta per omicidio e la posizione anomala del corpo sarebbe solo una delle prove che avvalorano questa tesi. Ma i carabinieri si starebbero muovendo anche su alcuni messaggi: i militari hanno accertato che il messaggio era partito da una cabina telefonica di Salerno, esattamente da Angri, paese d’origine del marito di Elena.

"Ho visto Elena quella mattina alle 8.30 era un con un uomo che l’ha trascinata per i capelli sino dentro la chiesa"

E' il testo del messaggio inviato a giugno al medico di famiglia dei Ceste.

Caso Elena Ceste, la famiglia chiede il silenzio stampa

19.00 - I legali della famiglia di Elena Ceste, come anticipato in mattinata, hanno tenuto una breve conferenza stampa per fare il punto della situazione - mettendo così fine alle tante indiscrezioni trapelate in questi ultimi giorni - e soprattutto per chiedere il silenzio stampa.

Sarà difficile dimostrare come è morta Elena Ceste. Probabilmente sarà più semplice escludere alcune cause piuttosto che affermare con certezza in che modo sia morta.

Tutta la famiglia, hanno spiegato i due avvocati, è in stato di shock, ma è convinta che Elena non fosse depressa:

Per loro Elena non era depressa. Il padre ha riferito che avevano ancora trascorso insieme il Natale e il Capodanno, non c'erano sentori. Nessuno si era accorto di disagi.

Poi l’appello, rivolto a tutti gli organi di stampa:

La famiglia è davvero scossa. Pensavano che Elena non fosse mancata. La gestione del lutto è molto difficile per loro in questo momento. Ieri hanno chiesto di poter gestire il funerale privatamente e oggi vi rifacciamo questo appello. Ci sono quattro minori da tutelare, un papà e una mamma straziati dal dolore e una sorella che non riesce più a lavorare.

29 ottobre 2014 - Il caso di Elena Ceste ha preso una piega mediatica davvero incredibile, con piccoli siti e quotidiani a caccia di visite che giorno dopo giorno si lanciano in teoria e presunte indiscrezioni che puntualmente vengono smentite dagli inquirenti. Proprio per questo motivo i legali della famiglia della donna hanno deciso di tenere oggi una conferenza stampa per chiedere pubblicamente alla stampa di farsi da parte e lasciare agli inquirenti il compito di trovare la verità.

Gli avvocati Carlo Tabbia e Debora Abbate Zaro hanno anticipato all’ANSA il motivo di tale conferenza:

Vogliamo ribadire quanto sostenuto nei giorni scorsi, cioè che attendiamo l’esito delle attività della magistratura, in cui riponiamo la massima fiducia. Chiediamo però ai media di rispettare il dolore della famiglia, e di allentare la pressione mediatica, in questi giorni particolarmente forte. Lo chiediamo per la famiglia e, in particolare, per i quattro bambini.

I nuovi resti ritrovati non modificano i risultati dell'autopsia

Lunedì 27 ottobre 2014 - Dagli accertamenti sugli altri resti trovati nel luogo in cui è stato rinvenuto il corpo di Elena Ceste non emergono nuovi particolari interessanti. Dopo l'esame presso l'ospedale di Alba il quadro emerso dall'autopsia dunque non viene modificato e si conferma che sul corpo non ci sono segni di morte violenta. Si attende però il responso degli esami tossicologici e istologici per capire se la donna aveva assunto veleno o farmac

Il caso di Elena Ceste nei salotti tv


17.45

- Il caso di Elena Ceste sbarca nei salotti televisivi della domenica pomeriggio, confermano una triste moda che non accenna a finire, con la cronaca nera che si mescola al gossip in una spettacolarizzazione del macabro a cui purtroppo ci stiamo abituando. Oggi, alla luce degli ultimi ritrovamenti, Barbara D’Urso ha pensato bene di dare spazio al giallo di Elena Ceste e lanciato indiscrezioni che cambierebbero sensibilmente la verità dei fatti.

Sappiamo che l’autopsia non ha rivelato segni evidenti di morte violenta, ma le indiscrezioni emerse oggi durante la puntata di Domenica Live non soltanto dicono che sul corpo della donna sono stati rinvenuti segni compatibili con una morte violenza, ma che questi segni sarebbero stati scoperti fin dai primi istanti, ma che si sarebbe deciso di non divulgarli alla stampa.

Indiscrezioni come questa hanno vita breve: se si tratta o meno della verità saranno gli inquirenti a chiarirlo nel corso delle prossime ore.

12.50 - Un nuovo sopralluogo dove una settimana fa fu scoperto il cadavere di Elena Ceste ha permesso agli inquirenti di trovare altri resti - mani, piedi e alcune vertebre - che saranno analizzati nelle prossime ore alla ricerca di elementi aggiuntivi che potrebbero spiegare l’accaduto. Tutto il materiale, lo precisano fonti investigative, è già stato inviato agli esperti di medicina legale.

26 ottobre 2014, 11.55 - Il caso di Elena Ceste è ancora avvolto nel mistero più fitto. Il marito della donna è indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere, ma a supporto della sua innocenza ci sono moltissimi elementi, a cominciare dalla prima perizia eseguita sul corpo della vittima, che non ha svelato alcun segno di violenza.

Non è chiaro, in questa delicata fase, se Elena Ceste sia stata uccisa o se si sia tolta la vita e il compito degli inquirenti è proprio quello di fare luce sull’accaduto, tra testimonianze e racconti di amici e conoscenti della donna.

Il padre della donna, intanto, non ha dubbi: Michele Buoniconti, marito di Elena, non ha nulla a che fare con quanto accaduto.

Per noi è innocente fino a prova contraria. Ci siamo sempre fidati di lui e non c’è una sola ragione per non farlo più adesso.

25 ottobre - Il corpo di Elena Ceste, ritrovato una settimana fa non lontano dalla casa di Costiglio d'Asti da dove era scomparsa il 24 gennaio, non presenta ferite evidenti. Lo si apprende da fonti vicine all'inchiesta al termine dell'autopsia, eseguita questa mattina presso l'ospedale di Alba (Cuneo). Resta dunque il mistero sulle circostanze della morte della donna. Sono attesi nei prossimi giorni i risultati degli esami tossicologici e istologici.

Indagato il marito


Venerdì 24 ottobre, ore 10:30

- Questa mattina i carabinieri di Asti avrebbero notificato un avviso di garanzia a Michele Buoniconti, 44 anni, il marito di Elena Ceste, di cui è stato rinvenuto il cadavere dopo mesi di ricerche. I carabinieri sono andati nella villetta di Costigliole d'Asti per notificare la data d'inizio dell'autopsia, ma anche un altro provvedimento.

Ancora sconosciuti i contenuti dell'avviso di garanzia, ma l'uomo, secondo quanto riferito da La Stampa si è detto tranquillo e fiducioso. "Me lo aspettavo, speriamo che serva per cercare la verità”

Giovedì 23 ottobre, ore 09.00 - Sarebbe di Elena Ceste il Dna rinvenuto sul corpo del cadavere trovato nello sbancamento di un canale nell'astigiano. A dare la notizia è stato Gianluigi Nuzzi su Twitter.

La conferma arriva anche dal comando provinciale dei carabinieri di Asti:

"Al termine di specifiche analisi condotte da un Istituto specializzato di Torino delegato al riguardo dall'Autorità giudiziaria inquirente è stato riscontrato che il dna della signora Elena Ceste, scomparsa il 24 gennaio 2014 dalla propria abitazione di Costigliole d'Asti, è compatibile con quello del cadavere ritrovato il 18 ottobre scorso ad Isola d'Asti in località Chiappa. I familiari della donna sono stati informati da alcuni Ufficiali del Comando Provinciale Carabinieri di Asti. Le indagini continuano nel più stretto riserbo".

Elena Ceste, cresce l'attesa per il test del DNA


17.10

- Le forze dell’ordine, lo scrive oggi pomeriggio La Gazzetta di Asti, dovranno rendere noti a breve i risultati dell’autopsia effettuata sul cadavere non ancora identificato. L’analisi non dirà se si tratta o meno di del corpo di Elena Ceste, ma confermerà almeno se si tratta di un uomo o di una donna.

La soluzione del caso, ne sono convinte le autorità, arriverà nelle prossime 24 ore.

22 ottobre 2014 - A sette mesi dalla scomparsa di Elena Ceste, il caso torna protagonista della cronaca dopo il macabro ritrovamento di pochi giorni fa a pochi passi dall'abitazione della 37enne di Costigliole d'Asti. Un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle campagne di Isola d'Asti da alcuni operai impegnati nella pulizia di un canale di scolo. In un primo momento gli inquirenti avevano escluso che si trattasse proprio di Elena Ceste, ma col passare delle ore quella certezza è svanita.

La vicinanza da casa della donna è decisamente sospetta e l'assenza di elementi in grado di permettere un'identificazione immediata ha fatto mettere le mani avanti agli inquirenti. Ci vorrà del tempo, solo il DNA potrà dare un nome e un volto a quel cadavere.

La trasmissione tv Chi l'Ha Visto?, intanto, continua a occuparsi del caso e anche nella puntata in onda questa sera ripercorrerà le tappe principali di questo mistero alla luce del ritrovamento di pochi giorni fa. Il caso sarà analizzato anche in relazione a un'altra misteriosa scomparsa, quella di Federica Farinella, avvenuta nella stessa zona diversi anni prima.

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Avvistata su un tram a Torino?

Aggiornamento 11 marzo, ore 16.30 La donna filmata sul tram numero 4 non è Elena Ceste. La passeggera del mezzo pubblico ha contattato la redazione di Chi l'ha visto spiegando di essersi riconosciuta nel filmato diffuso dai Carabinieri. "Mi dispiace per i familiari", ha aggiunto. Si perde dunque la speranza nata con la diffusione del filmato. Le indagini procedono.

La novità nelle indagini sulla scomparsa di Elena Ceste, la 37enne sposata e madre di 4 figli scomparsa il 24 gennaio dalla sua casa di Costigliole d'Asti, è che i carabinieri hanno passato a tutte le reti tv italiane un video che ritrae una donna che somiglia parecchio a Elena.

Il filmato è stato registrato nei giorni scorsi dalle telecamere di sicurezza su un tram a Torino, il numero 4.

Gli investigatori diffondendo quelle immagini cercano di lanciare un video-appello attraverso le televisioni affinché la donna ripresa sul tram si faccia viva telefonando allo 0141- 3581 o al 112 chiedendo di parlare con il comando provinciale dei carabinieri di Asti.

Il filmato in questione, a quanto si apprende, risale al 7 marzo, solo 4 giorni fa, ripreso dalle telecamere del tram che fa la direzione Torino Nord-Sud. La donna immortalata dalle immagini è salita sul mezzo alle ore 8.40, alla fermata di Porta Palazzo, e alle 9.05 è scesa in via Cesare Pavese.

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Mamma scomparsa nell'Astigiano: ricerche senza esito

22 febbraio 2014. Da ormai quattro settimane non si ha nessuna notizia di Elena Ceste,, di 37 anni, scomparsa dalla sua casa di Costigliole, piccolo centro (6.100 abitanti) in provincia di Asti.

Le ricerche della donna, sposata e mamma di quattro figli, dopo un mese in cui le campagne dell'astigiano sono state praticamente setacciate non hanno portato a nulla.

Le indagini sono in mano ai carabinieri. Gli investigatori allo stato non escludono nessuna pista, dall'allontanamento volontario al suicidio, fino al sequestro di persona. Si brancola ancora nel buio?

Ceste ELENA

Gli ultimi accertamenti investigativi punterebbero a ricostruire il giro di frequentazioni della donna, nata e vissuta a Torino fino a 10 anni fa. Il cognato di Elena, Danilo Pacelli, gestore di un bar a Torino, zona tribunale, a La Stampa dice:


C’era un uomo che le faceva la corte in modo eccessivo, quasi persecutorio tant’è vero che la sera prima di scomparire lei stessa ha mostrato al marito un messaggio sul cellulare, dicendo che non ne poteva più.

Si tratta di un uomo di Costigliole, descritto in città come un playboy, ma avrebbe un alibi a prova di bomba per il giorno, e l'ora, in cui Elena Ceste è sparita. Alibi che non mancherebbe nemmeno a un vecchio compagno di scuola della donna rifattosi vivo di recente dopo anni e anni. Il cognato della scomparsa precisa:


Non abbiamo idea di che genere di rapporti ci fossero tra Elena e queste due persone ma su alcune televisioni sono state dette cose false e offensive. Tra lei e il marito c’è un rapporto duraturo e consolidato, non è vero che lei si sentisse sola e che non avesse amicizie.

Telefono, portafogli e pure gli occhiali da vista della donna, da cui non si separava mai, sono stati lasciati nell'abitazione di famiglia.

(in aggiornamento)

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