Caivano, omicidio di Aniello Ambrosio e Vincenzo Montino: caccia a due donne killer

Le vittime sono Aniello Ambrosio e Vincenzo Montino. Ad ucciderli, ne sono convinti gli inquirenti, sarebbero state due donne.

La svolta nel duplice omicidio di Aniello Ambrosio e Vincenzo Montino, boss del clan Cennamo di Crispano, potrebbe essere vicina. Non ci sono dubbi che il movente del delitto sia collegato alla Camorra, ma quello che gli inquirenti hanno scoperto in queste ore è certamente inusuale: ad uccidere i due sarebbero state due donne, non ancora identificate.

A confermare questo particolare, ne parlavamo nei giorni scorsi, ci sarebbero le immagini riprese da una telecamere di sicurezza installata lungo il percorso effettuato dall’automobile in cui, poche ore dopo, sarebbero stati trovati i corpi carbonizzati dei due uomini. Analizzando quelle immagini si vede chiaramente che a bordo del mezzo c’erano quattro persone e due di loro erano donne.

Questo, secondo gli inquirenti, spiega come i due uomini siano caduti nella trappola. Ambrosio e Montino sapevano di esser finiti sulla lista nera e che per questo avrebbero dovuto guardarsi le spalle. E’ evidente che non avrebbero mai accettato di appartarsi in auto con altri elementi del clan, ma di fronte alla prospettiva dell’avventura di una notte i due non hanno esitato.

Gli inquirenti, infatti, sono convinti che i due siano stati adescati da due donne, ovviamente ingaggiate dal clan, che avrebbero invitato Ambrosio e Montino a divertirsi lontano da occhi indiscreti. Poi, dopo aver reclinato i sedili e convinto le due vittime che avrebbero consumato da lì a poco un rapporto sessuale, le assassine hanno svelato la loro natura e ucciso i due uomini.

Si tratta di una delle piste al vaglio degli inquirenti, ma vista la modalità dell’omicidio, ad oggi sembra la più probabile. Che fine abbiano fatto quelle due donne, per ora, è ancora da chiarire.

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