Mafia: sequestrati beni per 250 milioni a Palermo

Le mani del clan Galatolo sul mercato ortofrutticolo e il suo indotto.

Dia sequestri a Gioia Tauro


    AGGIORNAMENTO 15.27. I beni oggetto del sequestro secondo l'accusa sono riconducibili a Angelo e Giuseppe Ingrassia, tutt’e due di 57 anni, Pietro La Fata, 81, e Carmelo e Giuseppe Vallecchia, rispettivamente di 74 e 53 anni. I cinque, tutti di Palermo e considerati contigui al clan Galatolo, sono titolari di stand all'interno del mercato ortofrutticolo ma secondo l’accusa monopolizzavano tutta l'attività, indotto compreso, attraverso l'utilizzo dei servizi forniti dalla Cooperativa "Carovana Santa Rosalia". Dalla compravendita di merce, al facchinaggio fino al trasporto e alla vendita di cassette di legno e materiale di imballaggio, tutto era controllato in modo da prestabilire i prezzi dei beni e dei prodotti in vendita, prezzi che gli operatori e gli esercenti del settore erano obbligati ad applicare. Il patrimonio sequestrato comprende 20 immobili, 13 aziende, 14 veicoli e diversi rapporti finanziari per un totale di 250 milioni.

Maxi sequestro da parte della Dia di Palermo che stamattina ha apposto i sigilli a beni immobili aziende e rapporti finanziari per complessivi 250 milioni di euro.

Il patrimonio è ritenuto dagli investigatori riconducibile a esponenti del clan Galatolo.

Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, su richiesta del direttore della Dia Arturo De Felice.

Le indagini avrebbero fatto emergere gli interessi dell'organizzazione mafiosa legati al mercato ortofrutticolo e al suo indotto.

(Nel video: gli arresti al mercato ortofrutticolo di Palermo di febbraio 2012)

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