Omicidio Sarah Scazzi, Sabrina Misseri ci riprova. Il Riesame: "deve restare in carcere"

Sabrina Misseri chiede nuovamente di poter lasciare il carcere. A giorni la decisione dei giudici.

Aggiornamento 3 marzo 2014, 16.10: il tribunale del Riesame di Taranto ha rigettato l'appello presentato dalla difesa di Sabrina Misseri. La giovane di Avetrana deve quindi restare in carcere.

Sabrina Misseri torna alla carica. Dopo il no della Corte d’Assise di Taranto a proposito di una scarcerazione, la giovane di Avetrana, condannata all’ergastolo per l’omicidio della cugina Sarah Scazzi ha presentato ricorso contro quella sentenza.

Stamattina, davanti ai giudici del tribunale penale di Taranto, si è tenuta l’udienza di appello cautelare contro quel no che aveva lasciato in carcere la giovane Misseri. I suoi legali, gli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, hanno ribadito quanto già affermato nel corso della prima udienza: non ci sono motivi che vietano a Sabrina Misseri di attendere le motivazioni della sentenza di primo grado agli arresti domiciliari.

La giovane, sostengono i legali, non ha possibilità di fuggire, commettere altri reati e inquinare le prove. Le sue condizioni psico-fisiche, inoltre, sarebbero incompatibili col carcere. Da qui la richiesta: porre la giovane agli arresti domiciliari.

sabrina misseri sarah scazzi

La Procura, invece, si è espressa a sfavore, spiegando che l’imputata potrebbe davvero decidere di fuggire e inquinare le prove, senza contare la possibilità di avvicinare i testimoni e influenzare il corso della giustizia, compreso il padre Michele Misseri, che dal momento del ritrovamento del corpo della giovane Sarah ha fornito una serie di versioni diverse sull’accaduto.

La decisione, a questo punto, spetta ai giudici De Tomasi, De Michele e Incalza, che acquisiranno la cartella medica di Sabrina Misseri e nel corso dei prossimi giorni emetteranno una sentenza.

Foto | © TMNews - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail