Omicidio a Bari: ucciso il nipote del boss Mercante

La vittima è Donato Sifanno, già vittima di un agguato a colpi di pistola il 3 dicembre scorso.


    Aggiornamento 14.30. È stato ucciso a colpi di kalashnikov e non di pistola il nipote del boss Mercante freddato ieri sera nella sua auto nel quartiere San Paolo di Bari. Questo era il terzo agguato che Donato Sifanno subiva. Gli equilibri mafiosi a San Paolo sono saltati secondo gli inquirenti dalla scorsa estate, dopo il ferimento di Giuseppe Mercante. L’omicidio di ieri è il quinto fatto di sangue consumatosi in pochi mesi: in gioco ci sono il controllo del mercato della droga e il racket delle estorsioni, con il clan Telegrafo-Montani che avrebbero dichiarato guerra ai Mercante-Diomede.

Omicidio a Bari dove nella tarda serata di ieri è stato ucciso Donato Sifanno, 35 anni, con precedenti penali.

L'agguato è avvenuto nel rione san Paolo di Bari, Sifanno è stato raggiunto da diversi colpi di pistola.

Un omicidio di stampo mafioso? Sifanno era il nipote del ritenuto boss della mala barese Giuseppe Mercante, noto con il soprannome di "Pinuccio il drogato".

Secondo una prima ricostruzione del delitto, Sifanno era al volante di un'Audi A6 quando è stato affiancato dal killer o dai killer. Di certo l'auto è stata crivellata di proiettili, una vera pioggia di piombo che non ha lasciato nessuno scampo al 35enne.

Delle indagini si occupano gli investigatori della della squadra mobile mentre la polizia scientifica durante la notte ha eseguito i rilievi del caso.

La stampa locale ricorda che il nipote di Mercante era già rimasto ferito a una caviglia in un precedente agguato, il 3 dicembre scorso, sempre nel quartiere San Paolo, in via don Gnocchi.


(Nel video di Tg Sveva: l'uccisione del presunto boss del quartiere San Girolamo di Bari, la scorsa estate).

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