Roma: vendevano case non loro, 3 arresti

Due anni fa altre 6 persone erano finite in manette nella capitale per le stesse accuse nell'operazione "Casa facile".

Tre persone sono state arrestate questa mattina a Roma dai carabinieri con l'accusa di vendere case che in realtà non erano le loro. Per uno si sono aperte le porte del carcere, agli altri due sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Gli indagati sono sono tre romani tra i 40 ed i 57 anni. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Roma su richiesta della procura capitolina. L'operazione, fanno sapere gli inquirenti, è la naturale prosecuzione dell'inchiesta denominata Casa facile che a ottobre di due anni fa fece finire agli arresti 6 persone, colpendo un'organizzazione specializzatasi appunto in truffe sulle compravendite immobiliari (nel video di LazioTv1).

Oggi la chiusura del cerchio con la banda criminale che dovrebbe essere stata sgominata. I membri dell'organizzazione arrestati oggi avevano ciascuno il proprio ruolo. C'era chi si occupava di affittare l'appartamento da mostrare poi come se fosse in vendita agli ignari clienti, chi contattava quest'ultimi e chi si preoccupava di falsificare i documenti del vero proprietario dell'abitazione.

Una volta trovato l'acquirente, si andava di fronte a un notaio, naturalmente all'oscuro della truffa, e si stilava l'atto di vendita dell'appartamento. La banda incassava centinaia di migliaia di euro a titolo di mutuo (130.000 euro in uno dei casi accertati dagli investigatori) dalla Banca che concedeva il prestito all'acquirente. Soldi che secondo chi indaga venivano divisi tra i tre truffatori.

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