Breivik, sciopero della fame: vuole una nuova playstation

Il killer norvegese che nel luglio 2011 uccise 77 persone ha chiesto, in una lettera inviata ai media, che vengano migliorate le sue condizioni detentive

Anders Behring Breivik, il serial killer che nel luglio 2011 uccise otto persone con un’autobomba a Oslo e 69 laburisti nel campeggio politico di Utoeya e che è detenuto in isolamento nel carcere di Skien ha minacciato lo sciopero della fame se non miglioreranno le sue condizioni detentive.

Breivik è stato dichiarato sano di mente e condannato al massimo della pena: 21 anni di carcere. Prima di compiere la sua strage scrisse un manifesto politico di 1500 pagine nel quale, con la complicità dei partiti “amici” d’Europa, auspicava l’espulsione di tutti gli immigrati dall’Europa entro il 2083, ovverosia il 400esimo anniversario del fallito assedio di Vienna da parte degli Ottomani.

In una lettera inviata ai media lo scorso 29 gennaio, l’uomo chiede il raddoppio del suo “salario” settimanale di 36 euro con il quale gestisce le spese postali di corrispondenza. L’uomo vorrebbe poter comunicare liberamente con l’esterno tramite Internet e vorrebbe una tecnologia più moderna rispetto alla macchina da scrivere.

L’aspetto più inquietante della vicenda è che Breivik ha richiesto una playstation più avanzata di quella di cui dispone. Proprio con la playstation aveva preparato la strage del luglio di tre anni fa. Fra le altre richieste vi sono la cessazione delle ispezioni corporali e il miglioramento delle condizioni delle sue passeggiate quotidiane.

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Lo sciopero della fame non terminerà finché il ministro della Giustizia Anundsen e il Dipartimento delle carceri non smetteranno di trattarmi peggio di un animale,

ha detto Breivik che nel suo isolamento dispone di tre celle di otto metri quadri ciascuna: una per dormire, una per studiare e scrivere, l’altra per tenersi in allenamento. A breve l’uomo dovrebbe rendere nota la data di inizio dello sciopero della fame.

Video | Youtube

Foto © Getty Images

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