Messina: 16 arresti per sfruttamento della prostituzione

Il racket della prostituzione gestito dagli arrestati fruttava 1.000 euro al giorno in media. Tutti i nomi.

È stata scoperta e smantellata dai carabinieri un'organizzazione che secondo le indagini gestiva un giro di prostituzione tra Messina e il vicino comune di San Fratello.

L’operazione, definita senza troppa fantasia Bocca di rosa, è scattata stamattina con l’esecuzione di 17 misure cautelari, 11 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Gli indagati rispondono a vario titolo delle ipotesi di reato di concorso di riduzione in schiavitù, proprietà o esercizio di una casa di prostituzione, induzione, reclutamento, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Le indagini, coordinate dalla procura della repubblica di Messina hanno individuato 6 case in cui veniva esercitata la prostituzione per un giro d’affari che all'organizzazione fruttava qualcosa come 1.000 euro al giorno.

L'attività investigativa aveva preso le mosse nel 2012, concentrandosi su un appartamento del capoluogo siciliano usato come dimora per gli incontri sessuali a pagamento. Le donne tra i 21 ed i 50 anni che si prostituivano a rotazione erano almeno 15 secondo gli inquirenti. Tra loro anche una madre di sei figli senza alcun reddito costretta dal convivente a prostituirsi.

Le porte del carcere si sono aperte per Vincenzo Inuso, di 38 anni, Giovanni Cisco, 54, Michele Ferro, 43, Antonino Barrile, 38 anni, Carmela Comandè, di 59 anni, Giuseppina Pulejo, 55, Lucia Mazzullo, 45 anni, Antonino Guarnera, 39anni, Giuseppe Bonsignore, 55 anni, Vincenza Piazza, 58, e Alfredo Pascale, di 64 anni.

Agli arresti domiciliari sono finiti Antonino Gumina, 51 anni, Cirino Oriti, 66, Pietra Scucchia, 82, Santina Di Pietro Fazio, 40 e Mallikawathi Edirisinga Arachchige, 66 anni, originaria dello Sri Lanka. Per Antonino Micale, di 19 anni, è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

(Nel video: l'operazione "Life" della scorsa estate contro lo sfruttamento della prostituzione in un locale del Messinese).

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