Giussano, uccide i due figli piccoli e tenta il suicidio: Michele Graziano in fin di vita

Alla base del folle gesto, sembra, la preoccupazione dell’uomo di non riuscire a dare ai figli, nati da due donne diverse, tutto il necessario.

polizia-scientifica

Duplice infanticidio nel comune di Giussano, nella provincia di Monza e della Brianza, dove nella tarda serata di ieri il 37enne Michele Graziano ha ucciso i due figli piccoli, di 2 e 8 anni, con una coltellata alla gola, poi ha cercato di togliersi la vita nello stesso modo.

A lanciare l’allarme è stato il fratello dell’uomo - allertato dall’omicida subito dopo il duplice delitto - ma all’arrivo dei soccorsi per i due piccoli non c’era più nulla da fare: sono deceduti sul posto, mentre Graziano è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza, dove si trova tuttora ricoverato in gravissime condizioni, non in pericolo di vita.

Alla base del folle gesto, sembra, la preoccupazione dell’uomo di non riuscire a dare ai figli, nati da due donne diverse, tutto il necessario. A rivelarlo è stato l’avvocato civilista che ha seguito la recente casa di divorzio di Michele Graziano:

Si era separato poco prima di Natale senza grandi traumi, se non le classiche problematiche che si creano tra marito e moglie in fase di separazione. Era preoccupato di non poter dare ai figli tutto il necessario, faticava a pagare gli alimenti, ma nulla di più. Anche le due mamme dei bimbi sono donne assolutamente normali, nulla da dire.

L’uomo lavorava come cassiere alla Esselunga di Lissone, mentre le mamme dei due bambini sono impiegate con le stesse mansioni nella sede di Paina della catena di supermercati.

Il duplice omicidio è avvenuto nell’appartamento in via IV novembre in cui l’uomo si era appena trasferito. Ieri sera, mentre a Graziano era stato permesso di tenere i due bambini, è scattato il raptus omicida.

Il 37enne, ricoverato in gravi condizioni in ospedale, è in stato di fermo con l’accusa di duplice omicidio.

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