'Ndrangheta, arrestato il boss latitante Silvio Farao

Farao è stato condannato all’ergastolo in primo e secondo grado per l’omicidio di Mario Mirabile, freddato nel 1990 a Corigliano Calabro.

E’ finita la latitanza di Silvio Farao, boss della ‘ndrangheta ritenuto il capo dell’omonima famiglia attiva a Cirò, comune di 3mila abitanti in provincia di Crotone.

Latitante dal 2008 e inserito nell’elenco dei ricercati italiani più pericolosi stilata dal Ministero dell’Interno, Farao, 66 anni, è stato rintracciato in un’abitazione di campagna alla periferia di Cariati, comune in provincia di Cosenza, al confine con la provincia di Crotone.

Una volta accertata l’identità dell’uomo, i carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno fatto irruzione nell’edificio, mettendo le manette ai polsi del boss, che si è lasciato arrestare senza opporre resistenza.

Farao è stato condannato all’ergastolo in primo e secondo grado per l’omicidio di Mario Mirabile, freddato nel 1990 a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, e si trovava in stato di sorveglianza speciale quando, il 7 settembre 2007, riuscì a fuggire.

Fu rintracciato il 4 novembre 2008 e posto agli arresti domiciliari, ma poche settimane dopo riuscì nuovamente a scappare. Ora per lui, in attesa del terzo e ultimo grado di giudizio, si sono riaperte le porte del carcere.

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