Camorra, operazione Adriatico: 31 arresti in Abruzzo

Solo a 13 di loro viene contestato il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso.

Operazione antidroga nella notte tra i comuni abruzzesi di Vasto e San Salvo, condotta dai carabinieri del Ros in collaborazione coi colleghi della compagnia di Vasto, finalizzata a decapitare un’organizzazione criminale di stampo mafioso che si occupava di gestire il traffico di droga nella provincia di Chieti.

L’operazione, denominata Adriatico, è nata da una costola dell’operazione Tramonto che due anni fa portò all’arresto di una decina di persone. Da lì le indagini sono andate avanti e hanno permesso di accertare il profondo insediamento nell'area dell’organizzazione mafiosa di stampo campano attiva nello spaccio di droga.

A finire in manette sono state 31 persone, mentre il numero complessivo degli indagati è 84. Solo a 13 di loro viene contestato il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. Tutti gli altri sono accusati di reati collegati allo spaccio di droga e all’attività estorsiva.

L’organizzazione, diretta da esponenti di storici clan campani, è stata definitiva dagli inquirenti “un clan di accattoni”. I membri, infatti, non esitavano a chiedere il pizzo anche ai venditori ambulanti, in prevalenza cittadini extracomunitari.

Gli arresti e le perquisizioni hanno interessato tutta la provincia di Chieti - su tutti spiccano i comuni di Gissi, Guardiagrele, Ortona, San Buono, Rapino, Vasto, San Salvo e Francavilla - ma anche Napoli, Bari, Foggia, Ascoli Piceno, Latina e Teramo.

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