Napoli: arrestato latitante del clan Misso

Giuseppe Macor è stato arrestato in un appartamento a Secondigliano.

È finita la latitanza di Giuseppe Macor, 68 anni, catturato questa mattina dai carabinieri di Napoli e ritenuto un elemento di spicco del clan camoristico Misso.

Il ricercato è stato tratto in arresto la scorsa notte, in un appartamento nel quartiere di Secondigliano.

Macor è destinatario di un provvedimento definitivo di condanna a 13 anni di carcere per traffico internazionale di stupefacenti, traffico da lui stesso promosso e diretto secondo la magistratura e che coinvolgeva altre 60 persone, indagate nella medesima inchiesta.

L'arrestato, residente a Melito di Napoli, si era dato alla macchia da circa un anno. Dopo il blitz, effettuato dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e dai colleghi del Ros, l'uomo è stato tradotto nel penitenziario di Secondigliano.

Il clan Misso ha la sua base nel rione Sanità ed è sempre stato nemico giurato dei Liccardi e dell’Alleanza di Secondigliano. Nel 2008 il boss Giuseppe Misso si pentì confessando cinque omicidi e ottenendo, dopo 3 anni, l’accesso al programma di protezione definitivo.

Ieri in un'altra operazione di polizia c’era stato l’importate arresto dell’ultimo super latitante degli scissionisti di Secondigliano, Mariano Riccio, a seguito del quale il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano aveva fatto i suoi complimenti alle forze dell'ordine:

"Prima ancora di essere felici e soddisfatti per un arresto che segna l’ennesima vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata, vorrei personalmente ringraziare quei poliziotti che hanno rischiato la loro vita, che hanno vissuto momenti di grande tensione durante l'operazione che ha consentito di stringere le manette ai polsi di Mario Riccio. Il giovane boss della camorra finisce oggi la sua latitanza grazie al lavoro dei magistrati e dei poliziotti che hanno impegnato anima e corpo nel vero senso della parola: grazie ragazzi a nome di quello che Stato che rappresentate, di quello Stato che è orgoglioso di voi”.

(Nel video di ExtraTv caricato dal quotidiano "Roma": le minacce del clan Misso ai parenti dei pentiti).

  • shares
  • Mail