Calatafimi: sindaco arrestato con l'accusa di corruzione

Il primo cittadino a dicembre aveva tenuto un seminario sulle norme contro la corruzione

Nicolò Ferrara, sindaco di Calatafimi-Segesta, in provincia di Trapani, è stato arrestato stamane dalla polizia con l'accusa di corruzione, falsità ideologica e turbativa d'asta.

Insieme a lui sono finite in manette altre due persone Ettore ed Enrico Crisafulli, imprenditori palermitani accusati di intestazione fittizia dei beni. A tutti e tre gli arrestati il giudice per le indagini preliminari ha concesso i domiciliari.

Le indagini sui presunti episodi di corruzione, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trapani, sono state eseguite dalla Squadra mobile della polizia. L’inchiesta era partita dopo l’esposto di un dipendente dell’impresa edile gestita da Enrico Crisafulli (la Simaco), società che si è aggiudicata i lavori di urbanizzazione primaria di contrada Sasi di Calatafimi.

E ora in città si ricorda come il primo cittadino appena due mesi fa, in qualità di presidente del consorzio Trapanese "Legalità e Sviluppo", avesse tenuto un seminario sulle norme contro la corruzione. Il sindaco deve rispondere dell'accusa d'aver ricevuto dall'imprenditore Francesco Fontana 3.000 euro per l'aggiudicazione tramite asta pubblica di un compattatore comunale oggetto di dismissione.

Gli accertamenti degli investigatori continuano, nel mirino dei pm ci sarebbero in tutto otto persone, tra cui anche alcuni dipendenti comunali.

Video | Trinacria Web Tv

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