Ergastolano evaso a Gallarate, la madre: “sono contenta che sia libero”

La mamma del fuggitivo: "Se ci fosse un giusto processo Domenico si costituirebbe''.

Continua in tutta Italia la caccia a Domenico Cutrì, l’ergastolano calabrese di 32 anni, fatto evadere dal furgone della polizia penitenziaria tre giorni fa a Gallarate.

Evasione che è costata la vita al fratello Nino, 30 anni, che faceva parte del commando che ha assaltato il furgone durante il trasporto di Cutrì dal tribunale del centro del varesotto, dove è imputato in un altro procedimento, al carcere di Busto Arsizio, dove era detenuto.

E mentre le ricerche delle forze dell’ordine proseguono da Nord a Sud e alle frontiere, appaiono davvero incredibili le parole pronunciate stamattina dalla madre dell'ergastolano, Maria Antonietta Lantone, che ha incoraggiato il figlio a continuare a nascondersi, altrimenti il fratello si sarebbe “sacrificato” invano:

“Sono contenta che Domenico sia libero. Se ci fosse un giusto processo sono sicura che si costituirebbe''.

La donna già ieri al CorSera aveva spiegato che far evadere Domenico Cutrì era diventata l’ossessione del fratello Nino.

Oggi Lantone, già imputata per falsa testimonianza nel processo che condannò Cutrì all’ergastolo per il delitto del giovane polacco Luckasz Kobrzeniecki, nel 2006 in provincia di Novara, era a Busto per chiedere dell'autopsia sul corpo del figlio Nino.

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