Milano, coniugi trovati morti in casa: forse omicidio-suicidio

Il caso è ancora avvolto dal mistero e anche se l’ipotesi principale sembra essere quella dell’omicidio-suicidio, sarà necessario attendere i risultati dell’autopsia.

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E’ giallo a Milano dopo il ritrovamento dei corpi senza vita di due coniugi, rinvenuti oggi nell’appartamento della coppia al civico 71 di via Washington, in pieno centro.

Il caso è ancora avvolto dal mistero e anche se l’ipotesi principale sembra essere quella dell’omicidio-suicidio, sarà necessario attendere i risultati dell’autopsia. I corpi dei due coniugi, 68 anni lei e 71 anni lui, non presentavano segni evidenti di violenza.

Lei, Clelia F., era in bagno, supina accanto alla vasca, con tracce di sangue sulla schiena, ma senza segni di violenza. Il marito, originario della Germania, è stato trovato in corridoio: un cuscino sotto la testa, uno sotto la schiena. Anche in questo caso nessun segno compatibile con una violenza.

La morte dei due, secondo quanto riferito dagli inquirenti, risale a qualche settimana fa. Lo scorso dicembre, infatti, i due avevano chiesto al custode del palazzo di non essere disturbati per nessun motivo e così è stato fino a qualche ora fa, quando l’odore proveniente dall’appartamento era diventato insopportabile.

La porta di casa era chiusa dall’interno, isolata con del nastro adesivo al pari delle finestre e bloccata con un tavolino. Nessun segno di effrazione, nessuna traccia compatibile con una rapina.

Tutto lascia pensare che la coppia avesse deciso di uccidersi, ma si sta vagliando l’ipotesi che la donna possa esser deceduta per un malore - o in seguito a un incidente domestico - e che il consorte si sia lasciato morire in casa.

Sarà l’autopsia, in programma per le prossime ore, a fare chiarezza sull’accaduto.

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