Violentata ed uccisa a 3 anni: la madre era "orgogliosa" su Facebook

La tragedia negli Stati Uniti. La madre scriveva su Facebook: "Lei è speciale"

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Un dramma simile è molto difficile da raccontare: l'orrore ha molto di folle, anche se la lontananza del luogo rende tutto troppo impersonale, ma è in realtà una tragedia più vicina a noi di quanto non si pensi.

Kayleigh Slusher, una bimba di appena 3 anni è stata prima violentata e poi picchiata a morte da sua madre Sara Krueger, 23 anni, e dal fidanzato di lei, Ryan Scott Warner, 26: i due sono stati intercettati dalla polizia e arrestati vicino la stazione ferroviaria a El Cerrito del Norte a 30 miglia dalla loro abitazione mentre tentavano la fuga. Il padre naturale della bimba, che è in carcere a San Quintino, ha saputo della morte della piccola tramite i giornali.

Negli Stati Uniti è shock per la storia di Kayleigh, sopratutto perchè sembrava figlia di affetti ed amore, come la madre era solita pubblicizzare su Facebook; una "mamma a tempo pieno" che si professava "piena d'amore" per la propria piccolina:

"Sono orgogliosa di mia figlia, lei è speciale mi ha reso una persona migliore"

scriveva la donna, che ora rischia, assieme al compagno, la pena di morte. Gli agenti si sono accorti di quanto accaduto nel corso di un normale controllo degli assistenti sociali sabato pomeriggio: subito è partita la caccia alla coppia, catturati domenica pomeriggio. In base al codice civile americano il corpo della bimba sarà restituito ai parenti del padre di Kayleigh, in quanto costui non è coinvolto nell'omicidio della bimba. Alcuni amici del padre hanno annunciato di aver aperto una raccolta fondi per i funerali.

Poco prima dell'arresto i due fidanzati erano stati visti in un ristorante nelle vicinanze e sono fuggiti quando hanno capito che erano stati avvistati, ha detto la polizia.

La notizia, negli Stati Uniti, ha avuto la stessa eco del SuperBowl.

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