Reggio Calabria, evaso il boss pentito Saro Mammoliti

Quella condanna, relativa anche ad alcuni episodi estorsivi, rischiava di far perdere al boss lo status di collaboratore di giustizia e riportarlo in carcere.

Dal 29 gennaio scorso si sono perse le tracce del boss pentito Saverio “Saro” Mammoliti, capo della cosca attiva a Oppido Mamertina, da tempo ai domiciliari in una località protetta.

Lo scorso 28 gennaio il boss, dal 2003 collaboratore di giustizia, era stato condannato a 13 anni e 10 mesi di carcere dal Tribunale di Reggio Calabria per i gravi reati commessi nel territorio della Piana di Gioia Tauro e per i danneggiamenti compiuti sui terreni confiscati e assegnati alla Cooperativa Valle del Marro, ma quando i carabinieri di Tivoli sono andati a eseguire il provvedimento, il boss era svanito.

Quella condanna, relativa anche ad alcuni episodi estorsivi, rischiava di far perdere al boss lo status di collaboratore di giustizia e riportarlo in carcere, una possibilità che Mammoliti - possiamo solo immaginarlo dal momento che non si hanno notizie al riguardo - non poteva di certo permettersi.

La fuga del boss è stata confermata dal procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho. Al momento non si hanno notizie di Mammoliti, nè di eventuali complici che possano aver contribuito alla sua fuga.

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