Camorra, 29 arresti tra Roma e Napoli. Preso Mariano, boss di Scampia

Associazione a delinquere, estorsione e traffico di droga: arrestati dalla Polizia 29 camorristi

Alle 7 di questa mattina, 40 uomini della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Scampia, coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia, hanno fatto irruzione in una villetta nei pressi di Marano, periferia nord di Napoli: gli agenti hanno arrestato Mario Riccio detto 'Mariano', 23 anni, latitante dal 2011 e a capo del clan Amato-Pagano, parente di Cesare Pagano, storico capo di Scampia.

Riccio è inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi del ministero dell’Interno, e ha una condanna a 16 anni per associazione a delinquere di tipo mafioso e droga.

Sempre questa mattina sono state arrestate dalla Polizia, tra Napoli e Roma, altre 29 persone con l'accusa di associazione di stampo camorristico, truffa ed estorsione aggravata per agevolare l’organizzazione facente capo alla famiglia “Zazo” (o `Zazà, dal nome del defunto promotore Michele Zaza).

I camorristi operavano in tutta Italia grazie ad una fittissima rete di investimenti, che permetteva loro di riciclare il denaro proveniente dalle attività illecite (traffico di stupefacenti e la capillare sottoposizione ad estorsione di commercianti de imprenditori operanti nel quartiere napoletano di Fuorigrotta, Napoli) in numerose attività completamente legali.

Le misure di custodia cautelare, delle quali 21 in carcere ed 8 ai domiciliari, sono state eseguite dal personale del Centro operativo della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Roma e della Squadra mobile della Questura della Capitale in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli.

Il riciclaggio avveniva in attività commerciali nella capitale, a Gorizia, Genova e Caserta. Sequestrati beni per circa 400 milioni di euro: attività immobiliari, ristoranti, commercio di autovetture, scommesse, gestione patrimoniale e perfino una scuderia di cavalli da corsa, la camorra mostra in questo caso poca fantasia nella scelta delle attività in cui riciclare il denaro sporco.

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