Foggia, Michele Mandara ha confessato l’omicidio di Zhanna Hashenco

Mandara, sentito più volte nel corso delle ultime ore, alla fine ha vuotato il sacco e ammesso tutto, spiegando di aver ucciso in preda a uno scatto d’ira nel corso di un litigio.

La confessione è arrivata. Michele Mandara, agricoltore di 41 anni residente a Troia, in provincia di Foggia, ha ammesso di essere l’autore dell’omicidio di Zhanna Hashenco, la prostituta ucraina di 42 anni trovata morta sabato mattina in un pozzo in contrada Staffio, a pochi chilometri da Foggia.

L’omicidio risalirebbe al 30 novembre scorso, quando l’uomo avrebbe ucciso la 42enne, di cui si era invaghito, con due colpi di fucile dopo un rapporto sessuale. Mandara, reo confesso, avrebbe poi gettato il corpo nel pozzo, sperando che nessuno l’avrebbe mai rinvenuto.

La scomparsa di Zhanna, residente nel Napoletano, era stata denunciata poche ore dopo, ma le ricerche non avevano prodotto risultati. Fino a sabato scorso, quando il proprietario del fondo agricolo di Troia ha fatto la macabra scoperta.

Mandara, sentito più volte nel corso delle ultime ore, alla fine ha vuotato il sacco e ammesso tutto, spiegando di aver ucciso in preda a uno scatto d’ira nel corso di un litigio. Zhanna Hashenco, secondo il racconto dell’uomo, si rifiutava di restituirgli i quattromila euro che le aveva prestato.

L’uomo si trova ora in stato d’arresto con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

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