Venezia: iraniana uccisa e gettata in laguna, le telecamere hanno ripreso il trolley dell'orrore

Il corpo della vittima è stato trasportato da Milano a Venezia in un trolley. Gli arrestati non ammettono l'omicidio della donna, dicono di averla trovata già morta in casa a Milano. Incerto il movente.

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Mahtab Savoji, studentessa iraniana dell’Accademia milanese di Brera, secondo i rilievi medico-legali è stata strangolata nel pomeriggio del 27 gennaio. Il riconoscimento del corpo, che non presentava tracce evidenti di violenza, era poi avvenuto grazie alle impronte digitali.

L'Agi scrive che a incastrare i due coinquilini della vittima, la coppia di indiani che divideva con lei una stanza a Milano, ci sarebbero anche le immagini di alcune telecamere che a poca distanza dal Lido di Venezia hanno ripreso gli arrestati con il trolley in cui avevano messo il cadavere e che avevano trascinato da Milano a Lecco, da Lecco ancora a Milano e da qui a Venezia.

Sul movente gli inquirenti non di sbilanciano, facendo trapelare che quello a sfondo sessuale non riscuote più credito di altri al momento.

Venezia: iraniana trovata cadavere in laguna, due arresti


Sono stati arrestati dalla polizia di Venezia i presunti autori dell’omicidio di Mahfab Savoji, cittadina iraniana di 31 anni, il cui corpo senza vita venne rinvenuto la mattina del 28 gennaio scorso in un canale del Lido della città lagunare.

I fermati sono un uomo e una donna, rispettivamente di 30 e 29 anni, entrambi di nazionalità indiana. Tutti e tre dividevano una stanza in un appartamento di via Pericle a Milano.

Mahfab Savoji venne uccisa per strangolamento nel capoluogo lombardo. Il cadavere fu poi denudato e messo in un grosso trolley con cui i due sospetti assassini - lei cameriera in un hotel milanese, lui portiere in un altro - hanno preso il treno da Milano a Venezia.

Un volta arrivata al Lido gli indagati, secondo la ricostruzione degli inquirenti, hanno gettato il corpo nel canale che costeggia via Antonio Loredan. Poi i due hanno preso un taxi e sono tornati a Milano, pagando 500 euro per la corsa.

Ancora da chiarire il movente del delitto. L’inchiesta è stata coordinata dal pm di Milano Grazia Predella. I due indiani finiti in manette stamattina sono accusati di omicidio volontario in concorso e soppressione di cadavere.

(Nel video: L'evoluzione morfologica della laguna di Venezia).

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