Stelle Nere, prima puntata del 1 febbraio 2014: il delitto Casati Stampa

Nella prima puntata del nuovo programma di Raitre, Marco Marra ci racconta l'omicidio - suicidio dei marchesi Casati Stampa del 1970 e come e perché Silvio Berlusconi entra nella tragica vicenda.

La prima puntata di Stelle Nere, in onda su Raitre a mezzanotte per sei sabati consecutivi, ha raccontato la tragica storia del marchese Camillo Casati Stampa e della moglie, Anna Fallarino. L'uomo, nel 1970 a Roma, uccide la donna e il suo giovane amante, per poi suicidarsi con uno dei suoi numerosi fucili da caccia. La trasmissione, ripercorre quanto avvenuto, partendo dal passato della coppia, fin da quando Camillo e Anna si conoscono a Cannes, nel 1958.

La donna all'epoca era sposata con l'ingegnere Peppino Drommi, amico fraterno di Camillo Casati, del quale diventa però ben presto l'amante. La coppia esce presto allo scoperto e Camillo fa in modo che sia lui che Anna ottengano in tempi brevi l'annullamento dei rispettivi matrimoni. In questo modo i due possono sposarsi in tempi record, nel 1959.

Fin da subito Camillo rende partecipe la moglie della sua grande passione voyeuristica, spingendola a consumare rapporti sessuali, in sua presenza, con altri uomini pagati per questo. Il marchese non solo assisteva, ma aveva l'abitudine di fotografare quei momenti, per poi lasciare della annotazioni di quei momenti in un diario che verrà ritrovato e reso pubblico dopo il delitto, così come le numerose foto della moglie.

Quando però, in uno di questi giochi erotici, Anna Fallarino conosce il giovane Massimo Minorenti, 25enne, le cose cambiano perché la donna, che si sente spesso sola e usata da quel marito con grandi pervesioni, inizia a provare qualcosa per quel ragazzo più giovane di lei, ormai quarantenne.

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La relazione tra Anna e Massimo si fa sempre più stretta, tanto che per la prima volta Camillo prova una forte gelosia che lo porta quasi alla follia. L'uomo in un primo tempo pensa al suicidio, poi, però, ci ripensa. Tornato a Roma da una battuta di caccia - sua grande passione - nel nord Italia insieme ai conti Marzotto, dà appuntamento alla moglie e al suo giovane amante per chiarire la situazione.

Là succede l'irreparabile: Camillo spara prima a Massimo, poi ad Anna, con uno dei suoi fucili. Poi si suicida. Morto il marchese Casati Stampa di Soncino, tutte le sue proprietà passano alla figlia Anna Maria, avuta dalla prima moglie Letizia Izzo.

In realtà, all'interno di questa tragedia, si apre un piccolo giallo sulla successione, perché l'uomo, nel suo testamento, aveva disposto di lasciare tutti i suoi averi alla moglie Anna Fallarino, ad eccezione di un quadro e di un'assicurazione del valore di 100 milioni di lire, destinati alla figlia. Pertanto, la successione universale di quest'ultima vien contestata dalla famiglia Fallarino, che avanzava pretese sul patrimonio del marchese.

Si rende quindi necessaria una perizia medico-legale per stabilire chi, tra Camillo e Anna, morì per primo, per stabilire anche la successione ereditaria. Secondo la perizia Anna Fallarino era deceduta sul colpo al primo sparo, premorendo quindi al marito. In questa vicenda, ad assistere la giovane Anna Maria, c'è un giovane avvocato, Cesare Previti.

La ragazza, sconvolta da quanto accaduto e dal fatto che la stampa è venuta a conoscenza delle perversione paterne e della coppia, desidera solo abbandonare l'Italia e trasferirsi in Brasile. L'avvocato Previti, viste le numerose proprietà immobiliari del marchese e le questioni ereditarie da sistemare quanto prima, consiglia ad Anna Maria di vendere una delle dimore di famiglia, villa San Martino ad Arcore, e i terreni di Segrate, a Silvio Berlusconi.

Quest'ultimo acquista villa San Martino quindi nel 1973, per soli 500 milioni di lire, benché il valore dell'immobile sia almeno tre volte maggiore. Una parte della somma pattuita della vendita viene versata sotto forma di azione della Edilnord (di proprietà dello stesso Berlusconi), poi riacquistate dallo stesso imprenditore. Nei terreni di Segrate, invece, sorgerà - sempre ad opera di Berlusconi - Milano 2.

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