Milano, omicidi con piccone: Kabobo resta in carcere

I giudici del Riesame hanno respinto l'istanza presentata dalla difesa del giovane, lasciando quindi Kabobo rinchiuso nel carcere milanese di San Vittore.

Adam Kabobo, il ghanese che ha ucciso tre persone a colpo di piccone a Milano l'11 maggio 2013, deve restare in carcere. Lo ha deciso oggi il Tribunale del Riesame di Milano, che ha quindi rigettato l’istanza di trasferimento in un ospedale psichiatrico giudiziario presentata pochi giorni fa dai difensori dell’uomo.

La perizia psichiatrica, disposta dallo stesso tribunale su richiesta della difesa, aveva accertato che per curare la psicosi schizofrenica di cui soffre Kabobo sarebbe stato necessario un trasferimento in un ospedale adeguato, sempre in regime di custodia cautelare.

Con un provvedimento di sette pagine, però, i giudici del Riesame hanno respinto quell’istanza, lasciando quindi Kabobo rinchiuso nel carcere milanese di San Vittore. La difesa dell’assassino, intanto, ha già annunciato che presenterà ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame.

Il processo di primo grado resta fissato per il 6 febbraio prossimo. Kabobo sarà giudicato davanti al gup Manuela Scudieri, mentre a rappresentare l’accusa ci sarà il pm Isidoro Palma.

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