Mafia, Dia Palermo: confiscati oltre 2,2 miliardi nel 2013

Tra i beni sequestrati anche un terreno del valore di 30.000 euro nella disponibilità del cognato della primula rossa di Cosa nostra, il super latitante Matteo Messina Denaro.

Nel 2013 la Dia di Palermo ha confiscato alla criminalità organizzata beni per oltre 2 miliardi e 220 milioni di euro.

Un patrimonio di beni mobili e immobili definitivamente sottratti alle mafie dopo i precedenti provvedimenti di sequestro. Inoltre la Dia del capoluogo di regione, che coordina anche le sezioni di Agrigento e Trapani, sempre l’anno scorso ha posto sotto sequestro beni per circa 170 milioni di euro.

Tra i beni sequestrati anche un terreno del valore di 30.000 euro che era nella disponibilità del cognato della primula rossa di Cosa nostra, il boss Matteo Messina Denaro, latitante da 20 anni.

Il cognato di Messina Denaro, Vincenzo Panicola, di 44 anni, è attualmente in carcere, così come sua moglie, la sorella di Messina Denaro, Anna Patrizia che è stata arrestata il 13 dicembre scorso nell'operazione Eden (come si può vedere nel video caricato da Marsala Oggi).

Panicola è stato raggiunto da un provvedimento patrimoniale a compensazione delle somme depositata sui suoi conti correnti e prelevate, prima di un precedente sequestro, proprio dalla moglie. Il 44enne è accusato anche di aver smistato i pizzini con le indicazioni di Messina Denaro.

Nel bilancio 2013 della Dia palermitana ci sono poi gli 11 arresti di altrettanti presunti affiliati alle cosche e di soggetti accusati di altri reati, oltre ai controlli fatti su 264 appalti pubblici.

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