Delitto di Perugia, le motivazioni della Cassazione: nelle indagini clamorose defaillance e amnesie investigative

Le motivazioni della sentenza della Quinta sezione penale della Corte di Cassazione che ha assolto definitivamente Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

7 settembre 2015 - Nelle motivazioni della sentenza con con la Corte di Cassazione ha assolto in via definiva Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher, si legge che il processo ha avuto

"un iter obiettivamente ondivago, le cui oscillazioni sono, però, la risultante anche di clamorose defaillance o 'amnesie' investigative e di colpevoli omissioni si attività di indagine"

i giudici precisano che è un dato "di indubbia pregnanza" a favore di Knox e Sollecito la "assoluta mancanza di tracce biologiche a loro riferibili" nella stanza dell'omicidio e sul corpo di Meredith, per questo viene esclusa la loro partecipazione materiale all'omicidio anche nell'ipotesi della loro presenza nella casa di via della Pergola.

Sollecito chiederà risarcimento di 500mila euro

29 marzo 2015 - Stando a quanto scrive il Corriere della Sera, Raffaele Sollecito chiederà 516mila euro come risarcimento per “ingiusta detenzione”. Il ragazzo per anni sospettato di aver avuto un ruolo di primo piano nella morte di Meredith, assieme ai suoi legali, passa quindi al contrattacco, spiegando le sue ragioni a Repubblica, “Qualcuno ha detto che per la morte di Meredith l’unico a pagare sarà ora Rudy Guede ma io per sette anni ho avuto la vita sospesa, ho vissuto con la paura di essere arrestato sapendo di essere invece innocente”.

28 marzo 2015 - A poche ore dall’assoluzione definitiva di Amanda Knox e Raffaele Sollecito - una sentenza che ha fatto molto discutere, per un motivo o per un altro, e ha scatenato un acceso dibattito sui social network, con Meredith Kercher, Amanda Knox e Raffaele Sollecito entrati in pochi istanti tra i Trend Topic su Twitter - i diretti interessati prendono la parola. Sollecito, tornato nella sua abitazione nel barese prima della lettura del dispositivo, ha così commentato l’assoluzione:

Sono immensamente felice che quella stessa magistratura che mi ha condannato ingiustamente mi ha restituito la dignità e la libertà. Ora posso riprendermi la mia vita. Finalmente mi hanno creduto, è questa la mia più grande soddisfazione.

Allo stesso modo anche Amanda Knox, rimasta a Seattle dal momento della sua scarcerazione, ha festeggiato con amici e parenti:

È la fine di un incubo, sono tremendamente sollevata e grata a chi mi ha sostenuto.

Entrambi hanno già annunciato che chiederanno il risarcimento dei danni per i quattro anni che hanno trascorso ingiustamente in carcere.

Delitto di Perugia, assolti Raffaele Sollecito e Amanda Knox

22.40 - Amanda Knox e Raffaele Sollecito innocenti. Lo hanno deciso questa sera i giudici della Quinta sezione penale della Corte di Cassazione, che dopo dieci ore di camera di consiglio hanno deciso di assolvere i due imputati al termine di un calvario giudiziario durato anni.

La sentenza di colpevolezza emessa dalla Corte d'appello di Firenze - 28 anni ad Amanda Knox, 25 a Raffaele Sollecito - è stata cancellata senza rinvio. Questo significa che non ci sarà un nuovo processo per i due giovani, assolti così in via definitiva dall'accusa di aver ucciso la studentessa inglese Meredith Kercher.

I giudici hanno deciso invece di confermare la condanna per calunnia a 3 anni e mezzo di carcere per Amanda Knox, colpevole di aver indicato Patrick Lumumba come autore del delitto. La condanna è già stata scontata e anche in questo caso la vicenda può considerarsi conclusa.

È di grande soddisfazione il commento a caldo dell'avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Raffaele Sollecito:

Davvero è un giorno importantissimo per Raffaele Sollecito ma anche per la giustizia: è stato per 4 anni in carcere, li ha affrontati a testa alta senza protestare e imprecare. Mi piace come ha affrontato questo processo. La sentenza era costellata di errori e infatti il verdetto di oggi ci dà pienamente ragione.

Carlo Della Vedova, difensore di Amanda Knox, ha rilasciato una breve dichiarazione, spiegando di aver già sentito al telefono la giovane e di averle dato la buona notizia:

Amanda è felice, ci ho appena parlato. Chiederemo il risarcimento per ingiusta detenzione.

La famiglia della giovane vittima, invece, si domanda chi sia stato ad uccidere Meredith insieme a Rudy Guede, condannato in via definitiva per quel barbaro delitto. Lo conferma l’avvocato Francesco Maresca:

Sono rimasti sorpresi come lo siamo noi. La giustizia, si può dire, non è stata completa perché non è stato possibile capire chi era insieme a Rudy Guede durante l’omicidio.

19.30 - Sono passate oltre sei ore da quando i giudici sono entrati in camera di consiglio e al momento ancora non si conosce l’orario in cui ne usciranno con la sentenza. E’ stato comunque confermato che l’orario in cui verrà emesso il verdetto verrà comunicato esattamente un’ora.

Raffaele Sollecito, presente in aula questa mattina, ha già lasciato la Capitale, probabilmente alla volta di Bari, mentre Amanda Knox si trova a Seattle. La difesa di Sollecito ha più volte precisato che il giovane non ha nessuna intenzione di fuggire.

Se la condanna diventasse definitiva, le porte del carcere per Sollecito si aprirebbero nel giro di un paio di giorni.

12.10 - I giudici della Corte di Cassazione si sono ritirati in camera di consiglio per decidere se confermare la condanna ai due imputati o se accogliere le richieste della difesa. L’avvocato Giulia Bongiorno, nel corso della sua arringa conclusiva, ha chiesto che Raffaele Sollecito venga assolto:

Io sono convinta che Amanda non sia mai entrata in quella stanza ma non si può pretendere che Sollecito sia colpevole per non aver tirato in ballo quella che per una decina di giorni sarebbe stata la sua fidanzata. Raffaele non era presente nella stanza del delitto e non ci sono neppure tracce riconducibili alla Knox.

e, ancora:

Sollecito non ha mai depistato, anzi ha sempre collaborato alle indagini, durante l'aggressione a Meredith vedeva i cartoni animati. Raffaele Sollecito è un puro che si vede coinvolto in vicende spettacolari e gigantesche delle quali, come Forrest Gump, non si rende conto. Assolvetelo!

La sentenza è attesa nel corso della giornata odierna.

27 marzo 2015 - Il giorno della sentenza è arrivato. L’udienza del processo Meredith in Cassazione è cominciata circa mezz’ora fa con l’intervento della difesa di Sollecito. A prendere la parola è stata l’avvocato Giulia Bongiorno, poi è previsto l’intervento dell’avvocato Luca Maori e solo a quel punto i giudici potranno ritirarsi in Camera di Consiglio.

La sentenza è attesa in giornata.

Giovedì 26 marzo 2015 - Raffaele Sollecito e Amanda Knox devono aspettare ancora un giorno per conoscere il verdetto della Corte di Cassazione sul loro destino. Ieri, infatti, la sentenza è stata rimandata a domani, venerdì 27 marzo, giorno in cui sarà messa la parola fine sul caso del delitto di Meredith Kercher avvenuto la notte tra l'1 e il 2 novembre 2007. Il Procuratore della Cassazione Mario Pinelli ha chiesto la conferma della condanna inflitta ai due giovani con la sentenza dell'appello bis con un solo sconto di tre mesi per l'estinzione di un reato minore e dunque 28 anni e tre mesi per Knox e 24 anni e nove mesi per Sollecito.
Domani i giudici della Quinta sezione penale della Suprema Corte, presieduta da Gennaro Marasca, emetteranno la loro sentenza.

La sentenza slitta a venerdì


Mercoledì 25 marzo 2015

17.00 - La sentenza della Corte di Cassazione è slittata a venerdì. Oggi il PG della Cassazione ha chiesto ai giudici di confermare la condanna inflitta in secondo grado ai due imputati.

25 marzo 2015 - La Corte di Cassazione è chiamata nuovamente ad esprimersi su Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Oggi l’omicidio di Meredith Kercher approda per la seconda volta davanti ai giudici della Cassazione dopo che la difesa dei due imputati aveva presentato ricorso contro la sentenza che nel gennaio dello scorso anno condannò la giovane americana a 28 anni di carcere e il suo ex fidanzato a 25 anni.

Se i giudici della Cassazione respingeranno i ricorsi, le pene diventeranno definitive e scatteranno le procedure per l’arresto. Sollecito sarà presente in aula, mentre Amanda Knox attenderà il verdetto a Seattle, dove si trova dal giorno in cui fu scarcerata.

La sentenza è attesa in serata.

Processo Meredith: 28 anni ad Amanda Knox, 25 a Raffaele Sollecito

La sentenza è stata pronunciata alle 21:50. Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher. Amanda e Raffaele furono condannati in primo grado a 26 e 25 anni, poi assolti in appello nell'ottobre 2011.

Amanda Knox, lo ricordiamo, si trova a Seattle, quindi per lei non è previsto alcun tipo di limitazione. A Raffaele Sollecito, invece, verrà ritirato immediatamente il passaporto e sarà vietato l’espatrio in quanto, secondo quanto riferito dalla Corte, esiste il concreto pericolo di fuga.

Sollecito, dicono i giudici,

ha evidenziato la disponibilità di supporti logistici in Paesi in relazione ai quali lo Stato italiano non risulta legato da accordi di assistenza giudiziaria.

Il giovane non ha ancora commentato pubblicamente questa dura sentenza, l’hanno fatto i suoi legali. L’avvocato Giulia Bongiorno, subito dopo la sentenza, ha dichiarato:

Riteniamo questo un passaggio. Doloroso ma solo un passaggio.

Stesso tono quello utilizzato dall’altro difensore di Sollecito, l’avvocato Luca Maori, che ha riferito di come il giovane sia rimasto annichilito dopo aver appreso la notizia dalla tv:

Siamo esterrefatti perché è la prima volta che qualcuno viene condannato con prove che dicono il contrario. E' comunque solo una tappa di questa vicenda.

I due legali, intanto, hanno già annunciato che ricorreranno in Cassazione non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza e lo stesso, possiamo immaginarlo, è quello che intenderà fare la difesa di Amanda Knox. Il suo avvocato, Carlo Dalla Vedova, ha dichiarato:

Amanda impietrita, è stata una bella botta. Faremo ricorso, Amanda è innocente.

In una nota diffusa poche decine di minuti dopo la lettura del dispositivo, Amanda Knox ha così commentato la sentenza:

Essendo stata in passato giudicata innocente, mi aspettavo di meglio dal sistema giudiziario italiano. Contro di me c'è un apparato accusatorio inesistente.

Le motivazioni saranno rese noto entro 90 giorni a partire da oggi.

21.07: E' attesa per le 21-21:30 la sentenza del processo d'appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher. E' quanto la Corte ha fatto comunicare agli avvocati.

20.10: la lettura del dispositivo, secondo l'ultimo aggiornamento del cancelliere e salvo ulteriori slittamenti, è prevista dopo le 21.

19.12: il cancelliere della Corte ha precisato che alle 20 verranno diffusi nuovi aggiornamenti. E’ molto probabile, quindi, che la lettura della sentenza slitterà ulteriormente. Al momento i giudici sono in camera di consiglio ormai da 8 ore.

19.10: a meno di un’ora dalla lettura del dispositivo, Raffaele Sollecito ha fatto marcia indietro. La sua presenza era prevista in aula, ma suo padre ha confermato che non saranno presenti. Non è chiaro se rimarranno a Firenze o se abbiano già lasciato la città.

18.40: mentre si attende la lettura della sentenza, la sorella di Meredith Kercher, Stephanie, ha rilasciato una breve dichiarazione alla stampa:

Siamo pronti ad accettare qualsiasi decisione. Non vogliamo che a pagare siano le persone sbagliate: quello che vogliamo è sapere cosa è successo quella notte.

18.10

: il cancelliere della Corte ha annunciato la lettura della sentenza avverrà intorno alle ore 20.

17.52: La corte d'assise di appello di Firenze si è ritirata in camera di consiglio per la sentenza per l'omicidio di Meredith Kercher, attesa tra poco.

Secondo il suo legale la ragazza va assolta "per difetto di prova della sua presenza sul luogo del delitto". La giovane, che attende la sentenza a Seattle, sarebbe "agitatissima", scrivono le agenzie stampa.

16.30: Amanda Knox, come dicevamo in apertura, si trova a Seattle in attesa della sentenza. Anche lì la stampa si prepara all'assalto non appena i giudici si saranno espressi.


 

15.50: l’attenzione della stampa, nazionale e non solo, è altissima. Oggi i riflettori degli organi di informazione inglesi e statunitensi sono puntati su Firenze. Tra qualche ora i giudici della Corte d’assise d’appello del capoluogo toscano metteranno un punto saldo a questa vicenda che va avanti ormai da quasi sette anni.

La Corte è riunita in camera di consiglio dalle 10.15 di oggi e la sentenza è attesa non prima delle 17.


13.00

: Raffaele Sollecito, come già fatto nel corso delle ultime udienze, è arrivato in aula accompagnato dal padre e da altri familiari. Amanda Knox, come ampiamente annunciato, seguirà la sentenza dall’abitazione dei suoi genitori, a Seattle.

Ultima udienza, quella di oggi, del processo d’appello bis per l’omicidio di Meredith Kercher, che si concluderà questa sera con l’attesissima sentenza che rischia di vedere condannati i due imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito a 30 e 26 anni di carcere.

Amanda Knox, negli Stati Uniti dopo l’assoluzione del primo processo d’appello, secondo il sostituto procuratore generale di Firenze, Alessandro Crini, deve essere condanna a 26 anni di carcere per l’omicidio di Meredith e a 4 anni per la calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, da lei accusato di essere l’autore del delitto. A Raffaele Sollecito, invece, viene contestato il solo omicidio della giovane inglese.

Stamattina, come da programma, prenderanno la parola i difensori dei due imputati per le repliche, poi i giudici entreranno in camera di consiglio e ne usciranno con la sentenza intorno alle 18, anche se non è escluso che si farà più tardi del previsto.

Amanda Knox e Raffaele Sollecito

La sorella e la madre della vittima
Amanda Knox

Giornalisti fuori dal tribunale

Per l’accusa, lo ricordiamo, non ci sono dubbi sulla colpevolezza dei due imputati. Il pg, nel corso di una delle ultime udienze, aveva spiegato che la giovane Meredith fu “trattata come un animale”:

Bocca e collo della vittima erano contenuti in un modo feroce per evitare che Meredith desse in escandescenze ed urlasse. Quando infatti la vittima urlò, arrivò la coltellata feroce alla gola.

Due i coltelli usati durante il delitto, sempre secondo la ricostruzione dell’accusa: uno, piccolo, tenuto in mano da Sollecito e utilizzato per spaventare la vittima e per tagliere il gancetto del suo reggiseno. L’altro, più grande, utilizzato per uccidere. Su quest’ultimo, dice il PG,

la presenza del dna della Knox è chiarissima. E’ presente con il suo profilo, non è una suggestione. Il dna di Amanda è presente in un punto molto particolare, fra l'impugnatura e la lama. Una posizione del dna significativa ed inquietante.

Non mancheremo di aggiornarvi nel corso della giornata con tutte le novità che emergeranno minuto dopo minuto.

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