Clochard picchiati a Genova: le immagini dell'aggressione

I feriti: “volevano ucciderci". Diffuse oggi nuove immagini della vile aggressione.

Le indagini sull'aggressione a quattro clochard del 25 gennaio scorso a Genova puntano tutto sulle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza di piazza Piccapietra, luogo del brutale pestaggio a colpi di spranga e manganello ai danni dei senzatetto, sorpresi nel sonno mentre erano accampati sotto i portici.

I nuovi fotogrammi shock sono stati diffusi oggi dal quotidiano ligure Il Corriere mercantile.

Agli investigatori della questura le testimonianze raccolte non sono bastate a identificare gli aggressori mentre si sta ancora analizzando il traffico sulle celle telefoniche della zona nella fascia oraria tra le 3.30 e le 4 del mattino del 25 gennaio, cioè quando è avvenuta l'aggressione e nei 30 minuti successivi, a caccia di una comunicazione intercorsa tra i responsabili del gesto.

La scientifica per ora ha in mano i risultati del dna isolato in un passamontagna trovato nei pressi del luogo dell’aggressione. Risultati che saranno utilissimi per tutti gli eventuali confronti del caso, una volta arrestati i presunti colpevoli.

Genova: clochard aggrediti in centro, si segue la pista xenofoba

Senzatetto feriti Genova

26 gennaio 2014. Si segue la pista xenofoba per la vile aggressione subita da alcuni senzatetto slovacchi presi a colpi di spranga due notti fa in piazza Piccapietra a Genova mente cercavano di ripararsi dal freddo gelido sotto i portici.?

Secondo gli investigatori della polizia il cerchio sui responsabili starebbe per chiudersi: le indagini possono contare sulla sequenza video ripresa dalle telecamere di sorveglianza della zona al momento dell’aggressione avvenuta in pieno centro e durata quasi sette minuti, da incubo.

Gli aggressori avevano tutti volto coperto, ora si spera che dalle immagini si riesca a risalire all’identità dei picchiatori, o almeno a quella di qualcuno di loro. Da quel che scrive Il Secolo XIX in uno degli ultimi fotogrammi si vedono le scarpe di uno degli aggressori che fugge lasciando cadere il passamontagna che aveva in testa, poi trovato dalla polizia.

In base a una prima ricostruzione degli investigatori dietro l’agguato teso ai clochard potrebbe esserci da parte degli aggressori oltre a una forte matrice xenofoba anche la volontà di vendicarsi per un precedente litigio, un raid punitivo insomma.

Le telecamere hanno inquadrato la barbara violenza con cui quattro giovani (di 25-30 anni) armati di tubi di ferro hanno colpito, senza preoccuparsi di ammazzare, Bobak Yan, 30 anni, ricoverato con un trauma carico, Alice Velochova, 45, cui è stata rotta una mano, e i 50enni Jonas Koloman e Susanna Jonasova, sposati, che hanno riportato lui lesioni per tutto il corpo e lei una frattura scomposta al braccio. Gli aggressori secondo il racconto dei feriti non hanno detto neanche una parola durante il pestaggio.

Video | LiguriaTv

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