G8 Genova: nuovo procedimento disciplinare per i poliziotti condannati per le violenze a Bolzaneto

Lo ha comunicato il procuratore generale intervenuto all'inaugurazione dell'anno giudiziario nel capoluogo ligure. Le prescrizioni? "Fallimento della giustizia".

Several hundreds of demonstrators protes

La corte d'Appello di Genova istruirà un nuovo procedimento disciplinare nei confronti dei poliziotti condannati in via definitiva per le violenze sui manifestanti avvenute nella caserma di Bolzaneto, durante il G8 del 2001, e che hanno conservato senza problemi il posto lavoro.

A comunicare la decisione è stato oggi il procuratore generale di Genova Vito Monetti alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario nel capoluogo ligure:

"All'esito del processo penale il mio ufficio ha aperto un procedimento per l'applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti di coloro che risultavano essere ancora in servizio come dipendenti della polizia di stato. La stampa nazionale ha recentemente riferito che si sarebbero conclusi, nella competente sede ministeriale, i procedimenti disciplinari per i fatti oggetto della sentenza penale. Essendo stata ritenuta colposa la natura delle condotte, sono state applicate sanzioni che non hanno implicato la perdita dell'impiego. Di conseguenza il procedimento dovrà avere un nuovo impulso".

Monetti ha parlato senza mezzi termini di “fallimento della giustizia” per le prescrizioni di cui hanno beneficiato pubblici ufficiali per le violenze nella caserma di Bolzaneto, che da alloggio per i manifestanti è stata trasformata in "macelleria messicana".

Come raccontato da Marco Poggi, infermiere penitenziario in servizio a Bolzaneto dalla sera di venerdì 20 luglio 2001 alle 15.30 di domenica 22 luglio 2001:


"Ho visto picchiare con violenza e ripetutamente i detenuti presenti con schiaffi, pugni, calci, testate contro il muro. Picchiava la polizia di stato ma soprattutto il gruppo operativo mobile, il nucleo traduzioni (della polizia penitenziaria, ndr). Ho visto trascinare un detenuto in bagno, da tre o quattro agenti della penitenziaria. Gli dicevano: Devi pisciare, vero?. Una volta arrivati nell'androne del bagno, ho sentito che lo sottoponevano a un vero e proprio linciaggio...".


A giugno scorso la Corte di Cassazione ha emesso sette condanne definitive, 33 le prescrizioni, 4 le assoluzioni. I poliziotti condannati sono l’agente Luigi Pigozzi e gli ispettori Matilde Arecco, Mario Turco e Paolo Ubaldi. E ancora gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia e il medico Sonia Sciandra. Pigozzi, che per le violenze di Bolzaneto è stato condannato a 3 anni e 2 mesi, ha poi fatto in tempo a rimediare un’altra condanna definitiva, a 12 anni e 6 mesi, perché riconosciuto colpevole di aver stuprato quattro donne in questura a Genova nel 2005.

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