Matteo Cambi: beni all'asta per trenta milioni di euro, sarà scarcerato domattina?

Matteo Cambi libero primo agostoMentre Stefano Putinati, difensore di Matteo Cambi, si lascia andare a conferme riguardanti le analisi del capello - "Sono esattamente come le aspettavo" - ovvero un pò di cheratina e una quantità molto maggiore di quella polverina bianca prodotta da sempre in alcuni paesi centroamericani, si mette all'opera il curatore fallimentare, Gino Capelli.

La maggiorparte dei creditori dell'ex patron di Guru però sembra intenzionata ad attendere la fine dell'estate, ed una situazione un pò meno fumosa in cui fare valere le proprie ragioni. Per legge Gino Capelli deve completare il quadro degli asset di Guru entro sessanta giorni dalla dichiarzione di fallimento. Ha già fatto un salto negli uffici della margheritona stilizzata e non ha trovato chiaramente quasi nulla

Il pavimento aveva ancora impressi i segni del mobilio d'antiquariato, nelle pareti erano ancora presenti i chiodi che sorreggevano le opere d'arte sparite agli inizi di maggio. De Marco avrebbe infatti chiamato alcune persone di fiducia per portare il bottino in un deposito dove la guardia di finanza, in seguito, non avrebbe trovato assolutamente nulla. Le indagini della Finanza sono focalizzate infatti sui beni scomparsi, in breve tempo si potrebbero avere notizie utili sul maltolto

In suo aiuto è arrivata la Finanza: prima con il sequestro dei 180 Rolex, e poi con una minuziosa lista degli oggetti sequestrati, tra cui uno yacht, alcune auto di lusso, velivoli personali (!) ed opere d'arte. Il tutto per un totale di circa trenta milioni di euro, cifra che comunque non coprirebbe i cento milioni del crack Guru. Da rileggersi questa intervista poco citata di Cambi su myexl.

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