Yara Gambirasio, il DNA del killer è stato comparato con 18 mila campioni

Sono quasi terminati i campioni di DNA prelevati dagli inquirenti nelle indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio.

Continua senza sosta il lavoro di comparazione del profilo genetico di Ignoto 1, il presunto killer di Yara Gambirasio coi campioni prelevati dagli inquirenti in tutta la provincia di Bergamo.

Ad oggi, a quasi tre anni dal ritrovamento del corpo della giovane ginnasta di Brembate di Sopra, sono stati prelevati 18 mila campioni di DNA e nessuno di questi ha ancora dato esito positivo. Mancano ancora 500 campioni di comparare, poi l’attività potrà considerarsi conclusa, a meno che nuovi elementi riescano a giustificare nuovi prelievi.

Tra quelle 18 mila persone sottoposte a prelievo del DNA ci sono tanti cittadini che tra il 26 e il 28 novembre 2010 si sono trovati a passare nei dintorni tra Brembate Sopra e Chignolo d’Isola e i loro cellulari avevano agganciato le celle telefoniche dell’area.

Per gli inquirenti non ci sono dubbi: il campione di DNA in loro possesso è quello dell’assassino, feritosi con un coltellino mentre stava cercando di tagliare gli slip di Yara. E quella non è l’unica certezza: l’assassino sarebbe proprio il figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno (BG) morto nel 1999.

Ad oggi, nonostante tutte le piste battute e l’identificazione del padre dell’assassino, il killer è ancora in libertà.

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