Camorra, colpo al clan Contini: 90 persone in manette, indagato si toglie la vita

L’operazione ha portato all’arresto di 90 persone e al sequestro di beni mobili e immobili del valore complessivo di 250 mila euro.

A suspect (L) is carried in a police car

10.10: uno degli indagati nell’inchiesta si è tolto la vita mentre le forze dell’ordine erano arrivate ad arrestarlo. L’uomo, la cui identità non è stata ancora diffusa, era accusato di riciclaggio. Di fronte all’arrivo della polizia, ha preferito uccidersi.
Un gesto folle che sta spingendo la Procura di Roma ad annullare la conferenza stampa in programma per la tarda mattinata di oggi.

Duro colpo al clan camorristico dei Contini, attivo dagli anni ’90 nella città di Napoli e nelle aree di Poggioreale, Vasto e San Carlo all'Arena. Dalle prime ore di oggi tra Campania, Lazio e Toscana sono stati eseguiti ben 90 arresti finalizzati proprio a decapitare il clan, finora mai al centro di un’operazione così vasta.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Nazionale Antimafia e dalle Direzioni distrettuali antimafia di Napoli, Roma e Firenze, ha portato all’arresto di 90 persone e al sequestro di beni mobili e immobili del valore complessivo di 250 mila euro riconducibili proprio agli indagati.

Al centro dell’inchiesta ci sono le operazioni di reinvestimento dei proventi economici del clan in imprese e operazioni economiche tra la città di Napoli e altre aree della Campania, ma anche a Roma e fino in Toscana.

Alle lunghe e complesse indagini hanno partecipato la Squadra Mobile della Questura di Napoli, il Gico della Guardia di Finanza di Napoli, il Nucleo investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, il Centro operativo di Roma della Direzione Investigativa Antimafia e il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pisa.

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