Pescara, colpo al racket della prostituzione: arrestati 5 cittadini romeni

A far scattare le indagini e gli arresti è stata una delle ragazze costrette a vendere il proprio corpo, una giovane romena fatta arrivare in Italia con la promessa di un lavoro come badante.

prostituzione

Cinque persone, cinque cittadini romeni, sono stati arrestati dalle prime ore di oggi a Pescara con le pesanti accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, estorsione, lesioni, violenza privata e minacce.

I cinque, secondo quanto ricostruito dagli agenti della squadra mobile locale, facevano parte di una banda di criminale che si occupava di gestire il racket della prostituzione nell’area di Pescara con un giro d’affari stimato intorno ai centomila euro al mese.

A far scattare le indagini e gli arresti è stata una delle ragazze costrette a vendere il proprio corpo, una giovane romena fatta arrivare in Italia con la promessa di un lavoro come badante e invece segregata di un’abitazione e costretta a subire minacce e violenze di ogni genere.

Aveva da poco scoperto di essere incinta quando la situazione era degenerata. La giovane è riuscita a sfuggire alle violenze e a denunciare i suoi aguzzini, pronti a tutto pur di trarre profitto da quelle giovani ragazze, obbligate ad avere rapporti sessuali non protetti e minacciate di morte.

Alla giovane era stato assicurato che il suo bambino, una volta nato, sarebbe stato venduto e questa è la stata la spinta che l’ha portata a darsi alla fuga. Grazie alle sue dichiarazioni gli agenti sono riuscito a identificare i cinque criminali e assicurarsi alla giustizia.

La banda, precisano gli inquirenti, era attiva nella zona sud di Pescara e all’interno della Pineta D’Annunziana.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail