Omicidio Sarah Scazzi, niente domiciliari per Sabrina Misseri

Sabrina Misseri non potrà lasciare il carcere: respinta la richiesta dei suoi difensori.


A nove mesi dalla sentenza di primo grado, è arrivato in queste ore il primo no della Corte d'Assise di Taranto: Sabrina Misseri, condannata all'ergastolo e a sei mesi di isolamento diurno per l'omicidio della giovanissima Sarah Scazzi, dovrà restare in carcere.

I suoi legali avevano chiesto che la giovane di Avetrana fosse scarcerata e posta ai domiciliari, sostenendo che la 24enne non sia capace di commettere nuovi reati né di inquinare le prove o darsi alla fuga.

La Procura, però, si era espressa a sfavore della scarcerazione dell’imputata, sostenendo che contrariamente a questo sostenuto dalla difesa, Sabrina Misseri potrebbe comunque fuggire o inquinare le prove, senza contare la possibilità di avvicinare i testimoni e influenzare il corso della giustizia.

I giudici della Corte d’Assise di Taranto hanno dato ragione ai pm e respinto la richiesta di scarcerazione. Sabrina Misseri, per il momento, resta in carcere e con lei anche la madre Cosima Serrano, condannata insieme alla figlia per l’omicidio della nipote Sarah, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate a giorni.

Foto | © TMNews - Tutti i diritti riservati

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