Delitto di Cogne: Anna Maria Franzoni uccise con razionale lucidità

Anna Maria FranzoniE' stata depositata oggi la sentenza 31456 che contiene, in 54 pagine, le motivazioni in base alle quali la Cassazione, lo scorso 27 marzo 2008, ha confermato la condanna a sedici anni di reclusione nei confronti di Anna Maria Franzoni.

Secondo quanto sottolineato dalla sentenza, è con «razionale lucidità» che la Franzoni ha ucciso il figlioletto Samuele, di 3 anni e 2 mesi, la mattina del 30 gennaio del 2002, nella casa di Cogne.

E' quindi da escludere, «al di là di ogni ragionevole dubbio», che ad uccidere il bambino sia stato un estraneo, come ribadito più volte dalla stessa Franzoni e come si era pensato in un primo momento.

«Il mancato reperimento dell'arma del delitto (ma sembra più corretto parlare della sua mancata individuazione, non potendosi escludere che sia stato usato un oggetto presente nell'abitazione, reso non identificabile in seguito all'eliminazione di ogni utile traccia), unitamente alla circostanza che non è stata dai Lorenzi denunciata la scomparsa di alcunché, ha del tutto ragionevolmente indotto i giudici a considerare ancor più implausibile l'ipotesi della responsabilità di un estraneo»

Se anche questo è stato chiarito, non vi è invece certezza riguardo al movente che ha spinto la donna a commettere l'omicidio: si può ipotizzare che la donna abbia reagito ad un capriccio del bambino e abbia agito in preda ad uno "stato passionale" momentaneo.

Dopo ben 6 anni il caso del delitto di Cogne si può quindi dichiarare ufficialmente chiuso. E dire che abbiamo criticato tanto la polizia spagnola per aver impiegato una settimana per risolvere il caso della morte di Federica Squarise a Lloret Del Mar....

Via | AGI

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