Quarto Grado ultima puntata 17 gennaio 2014

Clamorose rivelazioni sull'omicidio del Lago di Bracciano a Quarto Grado


Quarto Grado: Roberta Ragusa non c'è più?


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Nuove perquisizioni nelle fogne dell'abitazione di Roberta Ragusa o sull'asfalto di Via Gigli a San Giuliano Terme. Antonio Logli continua la sua vita accanto ai figli e Sara Calzolaio. Ci si affida al parere di alcune sensitive che indicano il luogo della sepoltura della mamma di Pisa.

Quarto Grado: Sabrina Misseri scarcerata?


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L'avvocato Fausto Coppi chiede, a gran voce, la scarcerazione immediata di Sabrina Misseri perché, dopo nove mesi, non si conoscono ancora le motivazioni della condanna all'ergastolo. Non c'è pericolo di fuga o reiterazione del reato. Da alcune lettere, si evidenzia anche un profondo stato depressivo.

Quarto Grado: che fine hanno fatto Salvatore Colletta e Mariano Farina?


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La mattina del 31 marzo 1992, a Casteldaccia, Salvatore Colletta e Mariano Farina decidono di marinare la scuola. Organizzano un pic-nic al mare. Si fanno accompagnare da un loro amico, in motorino, alla spiaggia a 2 km dal paese, davanti alle ville (frequentate da malavitosi) che fuori stagione sono chiuse. Comprano succhi di frutta e biscotti per un totale di ottomila lire che addebitano sul conto della nonna. Vengono controllate le ville sul mare, le vecchie case abbandonate e tutte le campagne dei dintorni, senza alcun esito. Diverse segnalazioni (nelle bancarelle del mercato di Bagheria a chiedere l'elemosina o in un campo rom della zona) e tentativi di depistaggio durante i quasi venti anni di indagini. E se i due ragazzini avessero visto qualcosa di sconveniente? I genitori di Salvatore, che si son trasferiti in America, chiedono giustizia.

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Carmela La Spina (mamma Salvatore): Chi sa deve parlare specialmente quei ragazzi che erano in compagnia di Salvatore e Mariano. La speranza che mio figlio sia ancora vivo c'è.

Quarto Grado: Christiane Seganfreddo ha fatto perdere le proprie tracce volutamente?


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Proseguono le indagini sulla scomparsa di Christiane Seganfreddo, l’insegnante aostana di 43 anni scappata da casa lo scorso 30 dicembre per paura di non curare una malattia agli occhi. Si segue una pista: una donna l'avrebbe vista sulla dorsale Dompierre-sur-Mont (vicino ad un torrente) in stato confusionale.

Quarto Grado: Maria Concetta Velardi vittima di un uomo molesto?


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Fabio non si rassegna per la morte della mamma, Maria Concetta Velardi. Durante una visita alla cappella di famiglia, al cimitero di Catania, per far visita al marito Angelo (morto di tumore) e all'altro figlio (deceduto per lo stesso male) la donna è stata uccisa il 7 gennaio senza un motivo ancora chiaro. Tra le ipotesi più accreditate, un colpo da parte di un uomo con un masso di 20/25 chili. Rapina finita male o gesto di un folle che si era invaghito di lei?

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Fabio (figlio): Era una persona semplice, speciale nella sua semplicità. Mia mamma era una bella donna, qualche corteggiatore c'era. Qualcuno se ha sentito parlare o gridare che parli.

Ci sarebbe un testimone oculare e, inoltre, le forze dell'ordine starebbero verificando l'alibi di un assiduo corteggiatore.

Quarto Grado: Federica Mangiapelo morta per una concatenazione di cause?


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Il comportamento di Marco, il fidanzato di Federica Mangiapelo non convince gli inquirenti certi che sia stato sul luogo del delitto al momento del malore.

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Luigi Mangiapelo (papà Federica): Il freddo, la paura, la litigata hanno provocato questa miocardite. Son convinto che lui era con lei. Avranno litigato di brutto, qualcosa è successo. Sono scomparse borsa e telefonino. Marco è assente dal giorno del suo funerale. Non ho la certezza ma, parlando con alcune sue amiche, credo le alzasse le mani. Mia figlia si è fidata, forse, della persona sbagliata.

Quarto Grado, omicidio Federica Mangiapelo, la madre: "Marco ha buttato mia figlia nel lago e le ha fatto respirare acqua e sabbia"


01_17_2014_21_33_15Rosella Salvatori

, madre di Federica Mangiapelo - sedicenne trovata morta il 1° novembre 2012, a Vigna di Valle, sul lago di Bracciano – punta il dito contro Marco Di Muro, all’epoca fidanzato della giovane, rinviato a giudizio per il reato di omissione di soccorso e indagato per omicidio volontario (Il Gip recentemente si è opposto all’archiviazione del fascicolo chiedendo nuove consulenze su alcuni aspetti oscuri della vicenda):

Non riesco ancora a pensare a come Marco l'abbia trattata, a come l’abbia portata giù sulla spiaggia e a come l'abbiamo vista dopo... Marco era lì con lei: l'ha buttata nell'acqua mezza nuda. Il giubbetto non l'aveva più e quello non si toglie da solo. Si toglie semplicemente se qualcuno te lo strappa. Non può essere stata nemmeno la miocardite a farla stare dentro l'acqua. Semplicemente una persona deve averla presa e buttata dentro. Le ha fatto respirare acqua e sabbia.

Ha aggiunto:

Probabilmente c’è stata una lite: l'avrà portata fino a lì, ma non ci è andata volontariamente dentro l'acqua. Quel giorno faceva freddo e pioveva da tutta la notte. Non penso che Federica si sia buttata in acqua per fare il bagno. È arrivata già con qualcuno, che penso sia stato Marco e solo Marco, Marco di Muro. È stato lui: lui ha fatto quello che ha fatto. Lo sento come madre. Lo sento come persona che sta vicina a Federica. Penso sia stato lui, oppure, se non lo è stato, che almeno ci venga a chiedere scusa e a raccontare quello che è successo. Probabilmente con l'aiuto di Dio lo perdonerò, ma ci vorrà molto.

Ha precisato:

Non si è fatto più sentire. È scomparso, come sapeva fare lui… che faceva parecchie litigate con Federica. Tanto che io avevo deciso di non farglielo più rivedere. Poi Federica ha detto: “Continuerò a vederlo fuori di casa”. Sono stata anche dai Carabinieri perché lo fermassero, ma non ho avuto risposta. Proprio per questo motivo, Federica aveva deciso di andare a vivere con il papà e io avevo acconsentito. Il pomeriggio veniva tutti i giorni al centro sociale dove lei, mi aveva detto, si sentiva benissimo: “Voglio fare questo lavoro da grande”. Ma non le ha dato il tempo di crescere.

Ha concluso:

Marco era molto geloso. Un giorno in cui litigarono fortemente, lui venne in casa e distrusse tutte le foto, tutte le lettere che aveva scritto, dicendomi che io non dovevo avere più niente di Federica. Il ragazzo le dava delle regole, ad esempio di non uscire: Federica doveva stare da sola a casa e non farsi trasportare dalle sue amiche». «Una volta siamo andati a casa sua e ci ha dato una busta piena di roba di mia figlia, cose che erano scomparse, che non sapevamo che fine avessero fatto: un reggiseno, uno slip, un costume, un paio di pantaloni... glieli aveva presi lui, di nascosto. Ho detto a mia figlia: “Guarda Federica! Lo vedi dove erano tutti i jeans?”. Non poteva metterli, perché secondo lui le si vedeva troppo il sedere…

Marco ha consegnato ai carabinieri un cellulare sbagliato e omesso un secondo nascosto sul davanzale.

Quarto Grado puntata 17 gennaio 2014, gli argomenti di oggi


alessandra viero gianluigi nuzzo quarto grado

Con clamorose novità sul giallo di Federica Mangiapelo - la sedicenne trovata morta sulla riva del Lago di Bracciano, il 1° novembre 2012 - apre il nuovo appuntamento con Quarto Grado, in onda stasera, alle ore 21.15 su Retequattro. Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero aggiornano, inoltre, sugli sviluppi del delitto dello scorso 7 gennaio perpetrato nel cimitero di Catania: all’indomani dell’autopsia sul corpo di Maria Concetta Velardi, gli inquirenti sono più vicini alla risoluzione dell’omicidio?

Il settimanale a cura di Siria Magri torna, infine, sul caso di Roberta Ragusa. Come si è svolta l’inchiesta? Sono stati commessi degli errori nelle lunghe indagini per la scomparsa dell’imprenditrice di Gello? Su Crimeblog, il liveblogging della puntata. Quarto Grado puntata 17 gennaio 2014

Quarto Grado puntata 17 gennaio 2014

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