Salerno, truffa all'INPS: arrestati sindacalisti e imprenditori

Gli arrestati incassavano indebitamente i contributi della cassa integrazione in deroga, presentando falsa documentazione.

Truffa INPS Salerno

Quattro persone sono state arrestate questa mattina a seguito di un’inchiesta coordinata dalla procura di Salerno per una serie di truffe ai danni dell'Inps. I carabinieri del Ros hanno notificato altri 16 provvedimenti interdittivi. In manette sono finiti sindacalisti, consulenti del lavoro, imprenditori e responsabili di enti di formazione Napoli e Salerno.

I militari dell’Arma hanno eseguito contestualmente agli arresti numerose perquisizioni ed effettuato un sequestro preventivo da 650mila euro per il danno arrecato alle casse dello Stato.

I destinatari dei provvedimenti restrittivi sarebbero riusciti, in combutta tra loro e presentando falsa documentazione, a ottenere in diverse occasioni i contributi statali previsti per la cassa integrazione in deroga. Contributi non dovuti.

Le indagini erano partite tre anni fa. L'organizzazione sgominata dai carabinieri operava con la complicità di esperti del settore che si occupavano di presentare la falsa documentazione per far prendere i contributi della cassa integrazione ad aziende che comunque continuavano a impiegare i lavoratori e riscuotevano quindi le erogazioni Inps oltre a beneficiare della regolarizzazione di contributi previdenziali non versati proprio per la cassa integrazione dei lavoratori.

Gli imprenditori interessati puntavano anche a percepire le somme erogate per i previsti corsi di aggiornamento per i falsi cassintegrati. Le società coinvolte nella truffa con sede a Salerno sono una decina. Tra i 4 arrestati c’è un imprenditore accusato pure di estorsione: l’uomo avrebbe picchiato un dipendente per farsi consegnare il contributo previdenziale ottenuto senza averne diritto.

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