Garlasco, processo per pedopornografia: Alberto Stasi assolto in Cassazione

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Assolto perchè il fatto non sussiste. Si chiude così il processo parallelo per Alberto Stasi, accusato di detenzione di materiale pedopornografico in seguito alla scoperto di foto indecenti sul suo computer, emerse nel corso delle indagini per l’omicidio di Chiara Poggi.

Il bocconiano fu condannato il 13 febbraio dello scorso anno a 30 giorni di reclusione dal tribunale di Vigevano, ma lo scorso 14 marzo quella pena fu commutata dalla Corte d’Appello di Milano in una multa da 2.540 euro, di cui 1.140 in sostituzione della pena detentiva. Ora, però, la Corte di Cassazione ha deciso di abbracciare la tesi della difesa del giovane e ha annullato senza rinvio la sentenza di secondo grado.

L’accusa, invece, aveva chiesto la conferma della condanna ritenendo infondato il ricorso della difesa, secondo la quale

Manca la prova che Stasi li abbia scaricati e manca dunque l'elemento costitutivo del reato che si perfeziona solo quando sia completata la visibilità del materiale pedopornografico.

Non ci sono le prove, in sostanza, che Stasi abbia scaricato quei file pedopornografici e per questo motivo, dicono i giudici, il fatto non sussiste.

I guai per Alberto Stasi, però, non finiscono qui. Il giovane bocconiano è in attesa del nuovo processo d’appello che lo vedrà imputato per l’omicidio dell’ex fidanzata Chiara Poggi, come deciso lo scorso aprile dalla Corte di Cassazione, che ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione del secondo grado.

Foto | ©TMNews - Tutti i diritti riservati

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