Non c'è differimento pena per Vincenzo Di Sarno. È malato, ha chiesto l'eutanasia

Vincenzo Di Sarno resta detenuto

Vincenzo Di Sarno resta detenuto, anche se può essere ricoverato in ospedale. Il magistrato di sorveglianza Rosa Labonia ha respinto la richiesta di differimento pena che i legali del 35enne in carcere a Poggioreale da quattro anni avevano presentato in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Il giovane è infatti malato da anni di tumore cervico-midollare e da quando è entrato in carcere ha perso oltre sessanta chili (pesava 115 kg, ora ne pesa 53). Più volte lui e i suoi cari hanno chiesto la grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e qualche giorno fa sua madre ha reso nota una lettera che lo stesso Vincenzo ha scritto al Capo dello Stato per chiedere la pena di morte o di essere trasferito in Svizzera per potersi sottoporre a eutanasia, perché ritiene la sua condizione ormai insostenibile.

Il Quirinale è allora intervenuto in sua difesa chiedendo di attivare la richiesta di sospensione dell'esecuzione della pena carceraria a causa delle condizioni di salute, ma oggi è arrivato il no del giudice di sorveglianza perché, dice, non ci sono i presupposti per adottare un provvedimento d'urgenza poiché Di Sarno non appare in immediato pericolo di vita e rifiuta la terapia propostagli.

Di Sarno si muove su una sedia a rotelle secondo quanto dice sua madre rischia di morire in breve tempo. La sua condanna è di 16 anni e ne ha scontati quattro per omicidio in seguito a una lite con un extracomunitario mentre si trovava alla fermata di un autobus vicino alla stazione Garibaldi a Napoli. Ha già subito due interventi chirurgici, ma la sua malattia è solo peggiorata.

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