Soldi per alleggerire le multe: arrestato l'ex comandante dei vigili di Pieve Emanuele

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Avrebbe promesso e praticato sconti sulle contravvenzioni in cambio di compensi in denaro l'ex comandante dei vigili urbani di Pieve Emanuele (Milano) arrestato questa mattina dai militari della guardia di finanza di Magenta. L’uomo si era dimesso dall’incarico diversi mesi fa dopo aver subito una perquisizione.

Tiziano Boselli è accusato di falso, truffa e frode informatica. L’ex comandante della municipale secondo quanto emerso dalle indagini delle Fiamme gialle chiamava di persona gli automobilisti multati, invitandoli a un colloquio presso il suo ufficio.

Lì, svestendo i panni di capo dei vigili, chiedeva soldi contanti agli automobilisti indisciplinati in cambio dell’alleggerimento delle multe. A quel punto rilasciava una regolarissima ricevuta di pagamento e subito dopo procedeva a cancellare il verbale dal sistema informatico dell’amministrazione comunale. L’infrazione era così sanata: il comandante credeva di aver trovato un modo per arrotondare senza destare sospetti.

Durante i quattro mesi di accertamenti e intercettazioni della Gdf l’ex comandante avrebbe intascato ben 10mila euro, anche per la concessione di finti pass per invalidi secondo chi indaga.

Le indagini avevano preso le mosse dopo le segnalazioni di alcuni agenti della polizia locale di Pieve Emanuele. A seguito dell’avviso di garanzia ricevuto a febbraio 2013 Boselli era stato spostato a un altro incarico nel Comune dove presta servizio da 40 anni. L'uomo è agli arresti domiciliari.

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