Messico drug war: la DEA aveva accordi col cartello di Sinaloa

Dai documenti emergono diversi incontri tra agenti della DEA e alcuni esponenti di alto livello del cartello di Sinaloa, si parla di oltre 50 incontri a partire dal 2000.


Sta facendo parecchio discutere l’inchiesta pubblicata nei giorni scorsi al quotidiani messicano El Universal, in possesso di documenti che proverebbero un accordo, in vigore almeno tra il 2000 e il 2012 tra il cartello della droga di Sinaloa e la DEA, l’agenzia federale antidroga statunitense che si occupa proprio di combattere il traffico di sostanze stupefacenti.

Un accordo segreto che avrebbe favorito entrambi le parti: da un lato il cartello di Sinaloa avrebbe potuto far alleggerire o cadere le accuse nei confronti dei propri membri negli Stati Uniti - sono tuttora i fornitori di circa l’80% delle sostanze stupefacenti che entrato a Chicago ogni anno - dall’altra avrebbero dovuto vendere i loro nemici, aiutando così la DEA a decapitare gli altri cartelli della droga.

La collaborazione tra Joaquin "El Chapo" Guzman, leader del cartello, e le autorità statunitensi era stata più volte oggetto di indiscrezioni, ma finora non si avevano certezze al riguardo. Adesso, però, sono spuntati dei documenti che includono alcune testimonianze di un agente della DEA e di un ufficiale del Dipartimento della Giustizia USA.

Dai documenti emergono diversi incontri tra agenti della DEA e alcuni esponenti di alto livello del cartello di Sinaloa, si parla di oltre 50 incontri a partire dal 2000:

Gli agenti della DEA hanno incontrato i membri del cartello in Messico per ottenere informazioni sui loro rivali e allo stesso tempo costruire una rete di informatori che hanno rifiato accordi di collaborazione in cambio di futuri benefici come la cancellazione di accuse negli Stati Uniti.

Questi accordi, precisa il quotidiano, sarebbero stati autorizzati da ufficiali di alto livello e procuratori generali.

Non è chiaro, però, se questa modalità di operazione sia attiva tuttora. Le fonti si fermano al 2012 e, va da sé, nessuna delle parti direttamente collegate - DEA o altre agenzie statunitensi, per non parlare dei narcotrafficanti - ha ancora rilasciato comunicazioni al riguardo e, possiamo soltanto immaginarlo, questa sarà la linea che verrà adottata in futuro.

Via | Business Insider

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