No Tav, tre molotov davanti all’abitazione di Stefano Esposito

Il biglietto conteneva anche minacce ad altri esponenti politici, ma al momento non è stato rivendicato.


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E’ questo il messaggio intimidatorio che questa mattina il senatore democratico Stefano Esposito, vice presidente della Commissione Trasporti, si è trovato davanti alla porta di casa accompagnato da tre bottiglie molotov chiuse in un sacchetto della spazzatura.

Una minaccia vera e propria, collegata molto probabilmente alla lunga battaglia di Esposito a sostegno della Torino-Lione che l’hanno già fatto scontrare più volte con esponenti del movimento No Tav.

Il biglietto, ora in possesso della Digos per tutti gli esami del caso, conteneva anche minacce ad altri esponenti politici, ma al momento non è stato rivendicato. Preoccupante, però, il fatto che nel messaggio ci fossero anche dei particolari sugli spostamenti di Esposito, segno che qualcuno lo stia tenendo sotto controllo.

Non è certo la prima volta che il senatore finisce nel mirino di minacce, ma svolta, vista la presenza delle bottiglie incendiarie davanti casa sua, gli investigatori si stanno impegnando per rintracciare i responsabili.

E’ evidente che qualcuno si sia avvicinato all’abitazione del senatore al punto da riuscire a posizionare il sacco nero a pochi passi dalla sua porta di casa. Per questo i militari hanno già acquisito i video dei filmati delle telecamere installate in zona, nella speranza che possano aver immortalato i responsabili.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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