Aosta, insegnante scomparsa trovata morta

La donna indossava gli stessi abiti di quando si è allontanata da casa


È stato ritrovato in mezzo ai vigneti, in un ruscello in frazione Arpuilles, sulla collina di Aosta, il corpo di Christiane Seganfreddo, l'insegnante di 43 anni di Aosta scomparsa da casa dallo scorso 30 dicembre.

La ricerche erano state interrotte e riprese più volte tra dicembre e oggi, e del caso si era occupato a più riprese anche Chi l'ha visto. Non si conoscono ancora le cause del decesso, anche se sembrerebbero accidentali. Gli inquirenti hanno riconosciuto la donna dagli abiti, dalle fattezze del volto e da un monile. La donna indossava la stessa giacca nera e gli stessi pantaloni che aveva quando si è allontanata da casa.

Aosta, insegnante scomparsa: nuove ricerche

1 febbraio. La prossima settimana riprenderanno le ricerche di Christiane Seganfreddo l'insegnante di 43 anni scomparsa un mese fa da Aosta e di cui sembra essersi presa ogni traccia. Secondo le indagini la donna si sarebbe allontanata volontariamente da casa il 30 dicembre scorso, lasciando marito e figlio piccolo, dopo essere entrata in uno stato di malessere psicologico causato da una riscontrata patologia agli occhi.

Del caso si occupa la polizia che insieme alla protezione civile e ai vigili del fuoco sta predisponendo un nuovo piano di ricerche, allargando il raggio delle perlustrazioni sulla collina di Aosta.

Intanto si apprende che sempre la prossima settimana gli inquirenti della procura aostana sentiranno come persona informata sui fatti il marito di Christiane Seganfreddo, Renato Guillet, in modo da ricostruire nei particolari quanto accaduto nei giorni e nelle ore antecedenti alla scomparsa della donna.

Insegnante scomparsa ad Aosta: ricerche anche in Svizzera e Francia

12 gennaio 2014. Sono riprese e proseguono a pieno ritmo le ricerche di Christiane Seganfreddo, l'insegnante di 43 anni, sposata e madre di un bimbo di 2, scomparsa dalla sua casa di Aosta il 30 dicembre scorso.

Negli ultimi giorni le verifiche della polizia hanno riguardato i centri di cura per gli occhi che Christiane aveva cercato su internet e sparsi tra Svizzera, Francia e Italia: alla donna poco prima della sua scomparsa era stata diagnosticata, in via non definitiva, una miastenia oculare e secondo chi indaga l’insegnante era per questo caduta in uno stato di forte difficoltà psicologica.

La pista privilegiata finora è stata quella dell’allontanamento volontario ma dalla questura aostana precisano:

"La nostra attività è a 360 gradi, verifichiamo qualsiasi ipotesi".

In particolare si vagliano:

"l'allontanamento volontario, il gesto anticonservativo e l'incidente. Non tralasciamo neppure le ipotesi delittuose, al momento improbabili e prive di riscontri".

Il cellulare della donna era stato agganciato per l'ultima volta dalle celle nei pressi della collina di Aosta alle 5 del giorno della scomparsa ma le ricerche tra Saint-Nicolas e Saint-Pierre dove due testimoni hanno dichiarato di averla vista a inizio gennaio, e un cane molecolare ha fiutato una sua traccia, si sono concluse in un nulla di fatto.

Video | Funweek.it

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