Roma, poliziotti corrotti autori di furti e rapine: arrestate sette persone

Le indagini erano state avviate oltre un anno fa dalla Procura di Velletri, in seguito ad alcune rapine tra Roma e la zona dei Castelli Romani.


Ancora un caso di mele marce nel corpo di Polizia di Roma. Dopo i presunti casi di violenza sessuale ed estorsione emersi nel maggio dello scorso anno, stavolta sono stati scoperti due agenti di polizia, in servizio rispettivamente al commissariato di Frascati e a quello di Roma Aurelio, sono stati arrestati in flagranza di reato mentre stavano rapinando una prostituta nel proprio appartamento nel quartiere Prenestino.

Le indagini erano state avviate oltre un anno fa dalla Procura di Velletri, in seguito ad alcune rapine tra Roma e la zona dei Castelli Romani, e in questi mesi hanno permesso di identificare i membri di questa banda di poliziotti infedele.

Oltre ai due agenti ancora in servizio arrestati ieri mattina, del gruppetto criminale facevano parte due ex agenti, già condannati per episodi simili, e tre persone con precedenti, non collegate alle forze dell’ordine.

Gli agenti, secondo quanto ricostruito dai colleghi che hanno portato avanti le indagini e compiuto gli arresti, agivano mentre erano in servizio e, forti del tesserino da poliziotti, portavano via ai malcapitati denaro e oggetti di valore, arrivando addirittura a rubare auto da alcune ville.

Per la città di Roma si tratta dell’ennesimo scandalo. Nel corso degli ultimi 14 mesi, infatti, sono finiti in manette 14 agenti di polizia corrotti, tra i quali due ispettori, un sovrintendente ed un assistente della polizia accusati di violenza sessuale, corruzione, falso e furto.

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