Genova, anziana uccisa a colpi di forbici: arrestato il vicino di casa

L’uomo prese un paio di forbici e si accanì sulla 90enne, colpendola almeno 12 volte prima di conficcarle quell’arma nella gola.


Ci sono voluti tre mesi, ma alla fine il responsabile del barbaro omicidio di Giovanna Mauro è stato assicurato alla giustizia. Si tratta di un vicino di casa dell’anziana 90enne, trovata morta nel pomeriggio del primo ottobre scorso, uccisa con un paio di forbici sulla porta di casa.

L’anziana, secondo quanto ricostruito dai militari, aveva appena ritirato la pensione quando il suo vicino di casa, l’idraulico Angelo Sechi, 56 anni, si fece aprire la porta e, approfittando di un momento di distrazione dell’anziana, cominciò a frugare nella sua borsa alla ricerca dei soldi. Lei lo scoprì e la reazione fu brutale.

L’uomo, originario di Monterotondo (Roma), ma da tempo residente a Genova, prese un paio di forbici e si accanì sulla 90enne, colpendola almeno 12 volte prima di conficcarle quell’arma nella gola. Poi, forse nel tentativo di depistare le indagini, mise a soqquadro l’abitazione e portò via alcuni oggetti di valore.

Nei giorni successivi, mentre gli inquirenti svolgevano il loro lavoro, Sechi era addirittura a scherzare con gli agenti, dicendo loro che avrebbero trovato le sue impronte in casa dell’anziana visto che spesso di recava da lei per fare qualche lavoretto. Poi la svolta, come scrive Tgcom24:

La polizia trovò sui pantaloni dell'anziana tracce di una calce particolare, la stessa che macchiava i pantaloni di Sechi mentre il medico legale trovò sotto le unghie della donna delle cellule epiteliali e da quelle estrasse il Dna. […] Sechi si contraddisse: affermò di non aver mai comprato dei guanti poi ammise la circostanza dicendo che erano ancora nella loro confezione a casa sua. Ma i guanti che aveva indicato, e che recavano ancora il cartellino del prezzo, erano stati acquistati da un'altra parte due-tre giorni dopo l'interrogatorio dell'uomo. L'incrocio con il test del Dna l'ha inchiodato.

Ieri è scattato l’arresto. Angelo Sechi è finito in manette con l’accusa di omicidio e rapina, ma i familiari della vittima si dicono certi che l’assassino non abbia agito da solo. Giuseppe Mori, figlio dell’anziana, ha dichiarato:

Credo che non abbia agito da solo e penso che questo sia stato un omicidio premeditato.

Saranno le indagini, ancora in corso, a chiarire questo particolare.

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