Bari, ucciso per uno schiaffo: 3 arresti

Arrestati e tradotti in carcere Matteo Minella, Giuseppe Misceo e Giuseppe Amoruso, quest'ultimo ritenuto l'autore materiale dell'omicidio di Cosimo Fraddosio.

A più di 4 anni di distanza dai fatti loro contestati 3 persone sono state arrestate dalla polizia a Bari e Viterbo per le accuse di omicidio e tentato omicidio.

I fermati sono ritenuti responsabili dell’omicidio del 35enne Cosimo Damiamo Fraddosio e del ferimento di suo padre Giuseppe (ritenuto elemento di rilievo della mala barese) in un agguato consumatosi nell’autorimessa dei Fraddosio il 30 ottobre del 2009, nel quartiere San Paolo di Bari.

La polizia dopo articolate indagini, che si sono avvalse anche delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha chiuso il cerchio ricostruendo quello che sarebbe il movente del delitto e identificando presunti mandanti ed esecutori materiali.

Secondo la squadra mobile di Bari, l'agguato fu una vendetta per uno schiaffo che Fraddosio aveva dato in strada al genero del ras del quartiere. Un'offesa da lavare con il sangue.

A finire in manette stamattina, in esecuzione dell'ordinanza del gip di Bari richiesta dalla Dda, Matteo Minella, 47 anni, Giuseppe Misceo, 49, e Giuseppe Amoruso, 29enne ritenuto il killer di Cosimo Fraddosio.

Per gli inquirenti a ordinare l'omicidio sarebbe stato Giuseppe Misceo: una ritorsione contro Cosimo Fraddosio che qualche ora prima del delitto si era permesso di schiaffeggiare per futili motivi il genero di Misceo Michele Minella che è il fratello di Matteo, finito in carcere oggi con gli altri due arrestati.

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