Roma, rifiuti: arrestati il proprietario della discarica di Malagrotta e altre 6 persone

Associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti l'accusa. Agli arresti oltre al re delle discariche Manlio Cerroni, anche l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi, funzionari e dirigenti regionali.


    Aggiornamento 16.05 - Gli indagati nell'inchiesta della procura di Roma sul traffico di rifiuti sono in tutto 21 e tra questi c'è anche l'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, per le ipotesi di reato di abuso d'ufficio e falso. I pm capitolini contestano un'ordinanza del 22 ottobre 2008 con cui si ordinava alla Coema di avviare la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione di Albano Laziale. Ordinanza illegittima per la procura perché l'incarico del commissario straordinario era terminato e il presidente della Regione, che formalmente emanò quel provvedimento, era divenuto incompetente. L'ordinanza secondo gli inquirenti aveva il fine di: "consentire al Colari di iniziare i lavori di realizzazione dell'impianto entro il 31 dicembre 2008 (cosa che altrimenti non sarebbe stata possibile in assenza di autorizzazione ambientale integrata, ancora in istruttoria) e così di non decadere dagli incentivi pubblici denominati Cip 6, la cui elargizione era normativamente condizionata a detto requisito". Il Consorzio Colari, facente capo a Manlio Cerroni, ha gestito la discarica di Malagrotta fino a metà settembre 2013, prima che venisse chiusa dopo 30 anni di attività.

Sono 7 le persone arrestate questa mattina a Roma dagli uomini del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri con l'accusa di associazione a delinquere e truffa in merito a un'inchiesta sulla gestione dei rifiuti nella regione Lazio.

Tra le persone fermate spiccano i nomi dell'avvocato Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta, e dell'ex presidente della Regione Lazio nel 1983-1984 Bruno Landi. A tutti sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Le indagini sono state coordinate dalla procura capitolina che contesta agli indagati l'associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e truffa.

Gli altri arrestati sono funzionari, dirigenti regionali e assistenti di Cerroni: il capo della direzione regionale Energia fino al 2010 Luca Fegatelli, il dirigente Raniero De Filippis, il manager Francesco Rando, gestore della Pontina Ambiente e della E.giovi srl, cioè due delle aziende principali di Cerroni (fatturato medio 150 milioni all’anno) e altri due stretti collaboratori dell'avvocato Pino Sicignano e Piero Giovi.

Gli accertamenti dei carabinieri del Noe sono stati diretti dal colonnello Sergio De Caprio, il capitano Ultimo, l'uomo che 1993 catturo’ il boss mafioso Totò Riina nel 93. Le indagini erano partite nel 2011 da Velletri, poi gli atti sono stati trasferiti per competenza alla procura di Roma.

Nel mirino dei pm la gestione del polo industriale di Albano Laziale, dove la Pontina Ambiente gestisce una discarica e un Tmb, cioè l'impianto di produzione del cdr, le balle da incenerire. Per l'accusa il cdr prodotto era inferiore rispetto a quanto veniva fatto pagare ai Comuni conferitori. Gli enti locali pagavano insomma per un servizio che non ricevevano, o ricevevano in parte, a tutto vantaggio vantaggio alla società di Cerroni che aumentava i suoi profitti.

La discarica di Malagrotta, chiusa da tre mesi, per una trentina di anni ha raccolto i rifiuti di Roma, Fiumicino e di città del Vaticano.

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