L'Aquila, tangenti su appalti per la ricostruzione: ecco i nomi degli indagati

Perquisizioni in ditte, abitazioni e al Comune di L'Aquila.

Aggiornamento: Roberto Riga, tra gli indagati nell'inchiesta sulle tangenti e gli appalti nel post-terremoto a L'Aquila, ha annunciato le sue dimissioni dall'incarico di vice sindaco e assessore e ha detto:

"Un fulmine a ciel sereno su una vicenda che non conosco. Confido nella magistratura che faccia il suo corso, fornirò elementi per mettere in evidenza la mia piena estraneità"

In totale sono otto gli indagati, quattro già agli arresti domiciliari e cioè: Pierluigi Tancredi, 60enne dirigente dell'Al numero 1, più volte assessore della Giunta di centrodestra; Vladimiro Placidi, 57enne assessore alla Ricostruzione dei beni culturali nel primo mandato del sindaco Massimo Cialente; Daniela Sibilla, collaboratrice di Tancredi, 38 anni; Pasqualino Macera, 56 anni, in quegli anni responsabile Centro Italia della Mercatone Uno S.p.a.

Indagati, ma non arrestati sono, oltre Roberto Riga, Mario Di Gregorio, 45enne direttore del settore Ricostruzione pubblica e patrimonio del Comune dell'Aquila; Fabrizio Menestò, 65enne ingegnere, direttore e progettista dei lavori per le opere provvisionali di messa in sicurezza di Palazzo Carli (sede del rettorato dell'Università dell'Aquila); Daniele Lago, 40enne imprenditore di Bassano del Frappa che si è aggiudicato alcuni appalti.

L'Aquila, tangenti su appalti per la ricostruzione: 4 arresti e perquisizioni


Nella mattinata di mercoledì 8 gennaio 2014 la Polizia di Stato di L'Aquila, che ha indagato con la collaborazione delle squadre mobili di Teramo e Perugia, ha condotto perquisizioni e arresti in relazione all'operazione chiamata "Do ut Des" o anche "Eagle Affair".

Si tratta dell'indagine sugli appalti legati alla ricostruzione in seguito al terremoto che ha colpito il territorio aquilano il 6 aprile del 2009. Sono state perquisite abitazioni, ditte e lo stesso Comune dell'Aquila.

La polizia si è servita anche di intercettazioni nel corso delle sue indagini e ha scoperto l'esistenza di un vero e proprio sistema di tangenti, ben radicato nel territorio, che permetteva ad alcuni imprenditori di ottenere gli appalti per i lavori di ricostruzione post terremoto fornendo tangenti in denaro o in moduli abitativi provvisori a funzionari pubblici. In totale si parla di un giro di affari di circa mezzo milione di euro.

Stamattina sono state arrestate quattro persone con l'accusa di millantato credito, corruzione, falsità materiale e ideologica e appropriazione indebita risalenti al periodo tra settembre 2009 e luglio 2011. Alcuni degli indagati, infatti, si sono appropriati in maniera illecita di 1.268.00 euro per il pagamento di parte dei lavori contraffacendo la documentazione contabile.

Le perquisizioni sono state condotto anche in uffici pubblici. Intorno alle 11 di questa mattina si terrà una conferenza stampa per dare ai giornalisti maggiori informazioni sull'operazione condotta e sugli arresti e le perquisizioni di oggi.

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