Il clan Piromalli ed Aldo Miccichè: i contatti con Marcello Dell'Utri e Clemente Mastella

Continuano a saltare fuori retroscena inquietanti dopo il blitz che ha decimanto i clan Piromalli e Molè che controllano il porto di Gioia Tauro e "che in Aspromonte e tutto quello che succede là sopra è successo tramite noi. E quando dico noi, intendo dire Gioacchino e Antonio, mi sono spiegato?". Gioacchino e Antonio del clan Piromalli, s'intende. Parole di Aldo Miccichè direttamente da Caracas. Nel video qui sopra Dell'Utri parla, con la solita nonchalance, dell'inchiesta a suo carico in cui viene intercettato a conversare col faccendiere Aldo Miccichè fuggito in Venezuela.

L'articolo di Attilio Bolzoni per Repubblica ripercorre le tappe investigative che hanno portato agli arresti, focalizzando l'attenzione sui contatti con persone "molto, molto in alto", due su tutti Marcello Dell'Utri e Clemente Mastella. Terreno fertile per le associazioni mafiose, diciamo.

A cosa erano rivolti i contatti? Principalmente per ricevere protezione e garanzie politiche - ossia certificati d'impunità - per gli esponenti del clan e sconti di pena sul regime del 41 bis per il boss Giuseppe Piromalli.

È il 3 dicembre del 2007 quando dalla Calabria organizzano per Antonio Piromalli e per il suo amico Gioacchino Arcidiaco (entrambi arrestati nella retata di martedì scorso) un incontro con Marcello Dell'Utri. Dal senatore di Forza Italia vogliono procurare una sorta di immunità attraverso il conferimento di una funzione consolare. Una qualsiasi. Vogliono mettere al sicuro Antonio, il rampollo della "famiglia" con un passaporto diplomatico. In cambio offrono voti e si mettono a disposizione per i "circoli" del senatore nel territorio di Gioia Tauro.



Il tramite è sempre il solito Miccichè che nella telefonata con Gioacchino Arcidiaco gli ricorda di far capire a Dell'Utri "che in Calabria o si muove sulla Tirrenica o si muove sulla Ionica o si muove al centro, ha bisogno di noi." Perchè "la politica si deve saper fare" ed è anche questione di scambi. Do-ut-des. Altro incontro tra Dell'Utri ed Arcidiaco avviene poco prima delle elezioni del 13 aprile e su cui si sta ancora indagando, ma sembrano chiari i motivi: promesse di voto.

Clemente Mastella è pressato per la sua carica da Ministro della Giustizia, l'intento è far uscire dal regime del 41bis il vecchio Piromalli che "è esasperato, e lo diventa ancora di più quando gli vengono toccate le cose di cui necessita di più, cioè la corrispondenza".

Clemente mio, meno male. sto cercando di fare il possibile per aiutarti. Vediamo se recuperiamo sul Lazio e su Roma. ti mando Francesco Tunzi, già hai conosciuto anche altri amici. Noi e nostri


Mastella contattato via telefono da Miccichè, sapendo di essere intercettato, interrompe la conversazione senza rispondere. Chissà dopo. Dalle intercettazioni si desume che le persone "molto, molto in alto" collegate a Miccichè e quindi al clan Piromalli siano esponenti di spicco della politica, ma probabilmente anche della magistratura. D'altronde Miccichè insegna:"Ricordati che la politica si deve saper fare".

Via | Repubblica

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